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Lucca

L’ULTIMATUM

«Il sindaco convochi oggi stesso la Nice per capirne le intenzioni»

Da sinistra, Giuliani e Baccelli
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Da sinistra, Giuliani e Baccelli

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 LUCCA. È lapidario Giuliano Giuliani, ex presidente rossonero, davanti ai tifosi: si aspetta che stamani il sindaco Mauro Favilla convochi i rappresentanti di Nice srl - la cordata genovese che dovrebbe rilevare l'80% delle quote della Lucchese calcio dalla immobiliare Valore spa - e chieda loro «che cosa intendano fare». Vuole, insomma, che Favilla faccia capire ai genovesi che non c'è spazio per le manovre sottobanco. Nè tantomeno per speculazioni immobiliari a buon mercato sul Porta Elisa.  Il messaggio stamani arriverà forte e chiaro a palazzo Orsetti, retto da un'amministrazione che, ormai, fatica a stare a galla e non solo per le vicende giudiziarie che l'hanno travolta nelle ultime settimane. Infatti, ieri sera, gli stessi tifosi che si sono incontrati con Giuliani hanno anche bloccato il traffico sulla circonvallazione. È stata una manifestazione pacifica, alla quale hanno preso parte non solo i tifosi, ma anche le loro famiglie. Tante mamme con tanti bambini, con un attaccamento "sano" alla squadra della città. Il traffico è stato interrotto per una decina di minuti, giusto per segnalare la presenza e il disagio. Ma non c'è stato bisogno neppure di far intervenire le forze dell'ordine. Poi i rossoneri (con famiglia) si sono spostati ai margini della carreggiata, senza abbandonare subito la postazione. Oggi la battaglia ricomincia. Ma dai palazzi del potere. E il Comune, proprietario dello stadio, non può ignorare la situazione. Soprattutto volendo portare avanti una variante urbanistica per trasformare il Porta Elisa in un centro polifunzionale, con tanto di negozi e albergo.

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