La manifestazione
Droga, finisce nei guai un lucchese di 22 anni
C.V.
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Auto di pattuglia dei carabinieriÈ stato fermato per spaccio sabato sera: aveva in auto 8 grammi di cocaina e denaro contante
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LUCCA. Anche un lucchese nei guai per droga in un lungo weekend che ha portato i carabinieri a intervenire con due operazioni. La prima sabato sera, quando 6 ragazzi sono stati fermati a Migliarino: per 5 sono scattati gli arresti per spaccio di stupefacenti. In una zona - quella della Bufalina - che, secondo gli inquirenti, sarebbe diventata la base di rifornimento di piccoli spacciatori che in parte consumano loro stessi e in parte rivendono, in particolare nel centro storico di Pisa. Non si spiegherebbe altrimenti, secondo le forze dell'ordine, il massiccio passaggio dalla zona di giovani trovati poi in possesso di contanti e significativi quantitativi di stupefacenti e lo scontro continuo nella zona di gruppi criminali stranieri. I carabinieri del nucleo radiomobile di Pisa hanno arrestato i 5 ragazzi lungo l'Aurelia a Migliarino. I primi tre sono stati fermati nel tardo pomeriggio: erano a bordo di un'auto su cui viaggiava anche un minorenne che se l'è cavata con la sola denuncia vista l'età: compirà, infatti, 18 anni ad agosto. Gli altri tre, tutti ventenni, arrivavano due dalla provincia di Massa e uno da quella di La Spezia. Sull'auto i carabinieri hanno trovato 48 grammi di hashish e 5 grammi di cocaina, troppa roba per un consumo personale. Altri due arresti, in una diversa operazione, sono avvenuti invece nella tarda serata. Nei guai sono finiti un lucchese di 22 anni e un marocchino di 36. Sull'auto con la quale viaggiavano i carabinieri hanno trovato 8 grammi di cocaina divisi in sette dosi e 400 euro in contanti, sequestrati come la droga perché ritenuti provento di spaccio. I due giovani sono stati sottoposti agli stessi provvedimenti degli altri: il lucchese è stato subito rimesso in libertà, per il marocchino, che aveva diversi precedenti in materia, si sono aperte invece le porte del carcere Don Bosco. Le indagini degli inquirenti si concentrano dunque nella zona di Vecchiano, presa di mira da bande criminali marocchine come punto di vendita di varie droghe, in particolare eroina, ma anche hashish e cocaina.
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