Il Tirreno

Lucca

Precipita la situazione della società. Domattina i lavoratori progetteranno nuove azioni di protesta

Stop ai rifornimenti di carburante Se.Ver.A. interrompe la raccolta rifiuti

Luca Tronchetti
Una protesta dei lavoratori di Se.Ver.A.
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Una protesta dei lavoratori di Se.Ver.A.

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 CASTELNUOVO. Precipita la situazione per la Se.Ver.A., l'azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti in gran parte della Garfagnana, alle prese con una gravissima crisi economica. C'è una novità: la ditta che fornisce il carburante ha deciso di sospendere i rifornimenti.  Dopo l'incontro dei giorni scorsi fra rappresentanti della società e organizzazioni sindacali, durante la quale era stato comunicato alle parti sociali che non sarebbero stati pagati gli ultimi stipendi, né la quattordicesima, nelle ultime ore la ditta fornitrice del carburante per i mezzi in dotazione a Se.Ver.A., usati per il servizio di raccolta rifiuti, ha deciso di sospendere i rifornimenti.  Mossa, questa, che scaturisce dall'eccessivo credito maturato nei confronti dell'azienda. O, se si vuole rovesciare la questione, del debito troppo elevato accumulato da Se.Ver.A. verso questa ditta. Decisione, questa, divenuta esecutiva da venerdì 1 luglio. Va da sé l'equazione "niente carburante, niente servizio". A partire da domani, dunque, i mezzi della società resteranno fermi.  Fino a quando, non si sa. È chiaro che la situazione, a questo punto, non riguarda più direttamente solo i 55 dipendenti, ma anche tutti i cittadini dei Comuni serviti da Se.Ver.A., che rischiano di vedersi accumulare quantitativi ingenti di rifiuti nei rispettivi paesi.  Garfagnana come Napoli? Forse un paragone eccessivo, ma certo le prospettive sono molto preoccupanti. Per cercare di trovare una soluzione, il prefetto ha convocato un incontro con tutti i sindaci dell'assemblea dei soci di Se.Ver.A. (azienda a capitale misto pubblico privato, dove la componente pubblica è pari al 90 per cento). Tale riunione si svolgerà domani mattina alle 9,30.  L'incontro, in realtà, era già stato fissato in precedenza, per discutere della questione del mancato pagamento degli stipendi, ma all'ordine del giorno è stato aggiunto in extremis anche questo (grave) problema dell'ultima ora. E i sindacati? Non se ne stanno con le mani in mano. Ed ecco dunque che anche loro domani mattina si ritroveranno con i lavoratori (che timbreranno come ogni mattina il cartellino, salvo poi essere impossibilitati a lavorare per le ragioni sopra espresse) per discutere di eventuali (probabili) nuove azioni di protesta.

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