Sicurezza
Provincia in controtendenza non aumenta le tasse compresa l'Ipt sulle auto
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Il presidente della Provincia Stefano Baccelli Per risparmiare, palazzo Ducale taglia gli affitti e si appresta a lasciare i locali di via Barsanti e Matteucci
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LUCCA. Lo aveva detto in campagna elettorale. E ora lo mette in pratica, pur riconoscendo che si tratta di una scelta forte e difficile. La Provincia non aumenta le tasse, in particolare l'Ipt sulle auto che in altre città ha avuto un incremento del 16%, il massimo consentito. Lo annuncia il presidente Stefano Baccelli che ha sottolineato come questa decisione sia in controtendenza rispetto ad altre Province, rimarcando nel contempo il contesto di tagli ai contributi da parte dello Stato nel quale è nata. «Possiamo farlo - spiega Baccelli - perché abbiamo ridotto le spese e continueremo a ridurle, ma la situazione diventerà critica se i finanziamenti statali saranno sempre più esigui o se lo Stato, invece di darci i soldi, ce li chiede come è successo con l'ultima gabella Tremonti che ha preteso oltre 1 milione e 500mila euro». L'azione virtuosa dell'amministrazione continuerà nel solco già tracciato nel precedente mandato, sempre a guida Baccelli, cioè una razionalizzazione delle spese. «Non ho parlato di sprechi - precisa il presidente - perché sprechi non ci sono stati». Tra gli accorgimenti per fare cassa senza aumentare le tasse, la Provincia dirà stop agli affitti. «Contiamo di risparmiare oltre 300mila euro - spiega Baccelli - disdicendo la locazione di alcuni immobili in via Barsanti e Matteucci che ospitano gli uffici del settore agricoltura e turismo, per i quali saranno ricavati spazi adeguati in altre sedi provinciali». Altra strada da battere quella delle vendite dei beni di proprietà dell'ente: tra questi l'ex sede dell'Apt in piazza Guidiccioni e il palazzo del Provveditorato agli studi in via Barsanti a Matteucci, l'ex caserma dei carabinieri a Viareggio, un podere agricolo in Val Freddana e un terreno ad Altopascio. Quanto alle società partecipate Baccelli ha in mente una riorganizzazione complessiva. «Prima ancora degli obblighi previsti per legge abbiamo ridotto, e in molti casi azzerato, emolumenti e gettoni di presenza per i Cda. Ora è allo studio un piano di razionalizzazione per le società partecipate che tenga conto delle energie professionali, facendo maggiore gioco di squadra, per avere da una parte notevoli risparmi e dall'altra creare comunque qualcosa di diverso. Va in quest'ottica la mia proposta di qualche giorno fa riguardo a una Fondazione Lucca Cultura». I risparmi, precisa Baccelli, ci saranno poi nella gestione delle spese assicurative che quest'anno scenderanno a 862mila euro - con copertura fino al 2012 - da quasi 1 milione e mezzo del 2009. «Ciò è stato possibile - dice il presidente - con l'assegnazione, tramite una serie di gare, del sistema assicurativo alla Qbe di Londra, colosso del settore». Baccelli ricorda infine come i tagli alle spese fossero peraltro già iniziati con la riduzione del numero dei dirigenti (da 24 a 15), delle auto (11 in meno rispetto alle 35 del passato) e del materiale cartaceo, sostituito da documenti on line (risparmio di 41mila euro).
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