Il dolore
Minaccia la moglie dell'innamorato
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Il corridoio del tribunale Galli Tassi Patteggia quattro mesi per le cento telefonate in un giorno alla rivale
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LUCCA. Quell'uomo sposato era diventato la sua ossessione. Lo voleva ad ogni costo ed era disposta a fare follie nonostante la differenza di età: 25 anni. Così ha tempestato di telefonate la moglie dell'innamorato a tutte le ore del giorno e della notte. Alla fine il giudice Riccardo Nerucci ha accolto il patteggiamento a 4 mesi di reclusione con i benefici di legge dell'imputata di stalking. Si tratta di una ragazza di 23 anni, originaria del Marocco e residente nel Capannorese, nei cui confronti il giudice ha emesso in passato un provvedimento di divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima delle minacce telefoniche e dall'abitazione. Dal maggio 2009 all'aprile 2010 stando all'accusa la ragazza con una condotta martellante e reiterata avrebbe bersagliato la moglie di un commerciante di 47 anni di cui si era invaghita dopo averci scambiato due parole passando con il suo ciclomotore di fronte all'esercizio commerciale. Dopo aver ottenuto il numero del cellulare della moglie dell'esercente la riempie di telefonate diurne e notturne. Stando agli inquirenti una domenica ne hanno contate ben cento, spesso con in sottofondo musica orientale. Le chiamate moleste, stando all'accusa, hanno più o meno tutte lo stesso tono: «Ti ucciderò», «Ammazzerò tuo padre», «Tuo marito è mio» e altre farneticazioni simili. A quel punto la donna fa una denuncia anche perchè la situazione rischia di degenerare quando la ragazza si presenta davanti alla porta della villetta del commerciante in attesa della moglie. Che appena sbuca fuori - per l'accusa - viene presa a insulti, sputi e minacce. Una situazione insostenibile sfociata alla fine con il patteggiamento.
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