Il dolore
Ex sindaci all'attacco
Luca Meconi
Tintori, Garibotti, Iacomini, Bruschini e Balleri contro Donati: «Con lui il Comune precipita»
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BAGNI DI LUCCA. «Il Comune ha fatto molti investimenti sbagliati, non c'è il coinvolgimento della gente». E poi: «Hanno speso i soldi senza arrivare a risultati utili. Non ci sono idee e progetti di sviluppo del territorio, non ci sono sostegni per artigianato, industria, turismo. Bagni di Lucca è fermo, anzi, va indietro». La dura critica all'attuale amministrazione guidata dal sindaco Giancarlo Donati non arriva da gruppi di opposizione ma dai cinque ex sindaci della cittadina termale. Anche loro, che hanno guidato il Comune dal 1971 al 1999, sono delusi da come viene amministrato il comune dal 1999 in poi, anno in cui è stato eletto sindaco Antonio Contrucci, poi riconfermato e oggi vice sindaco.
Ad avanzare le critiche sono Enzo Tintori, sindaco Dc dal 1971 al 1985, Alessandro Garibotti, Psi, primo cittadino dal 1985 al 1988, Giovanni Iacomini, sindaco Dc dal 1988 al 1990, Carlo Bruschini, Psi, primo cittadino dal 1990 al 1995 e Stefano Balleri, Lega Nord, sindaco dal 1995 al 1999. Fanno appello a tutta la cittadinanza, a tutti i partiti compreso il Pdl che sostiene l'attuale amministrazione. «Non nutriamo alcun interesse di parte - affermano - non vogliamo acquisire consensi in prospettiva di un nuovo impegno nell'amministrazione.
Ci muove il mai sopito affetto per la nostra terra. Oggi Bagni di Lucca si spopola do, mancano lavoro e servizi, c'è disaffezione verso decisioni e scelte che paiono assunte per creare fratture incolmabili: si pensi all'Alce dove alla fatica del dialogo e si è sostituita la protervia della gestione del potere. Ma anche allo spreco di denaro per la ristrutturazione degli stabilimenti termali che stanno tornando al primitivo degrado a fronte della incapacità di ideare progetti di utilizzo e di individuare partner privati. Vogliamo che vi siano forze economiche, sociali, culturali o semplici cittadini disposti ad impegnarsi per il rilancio del Comune e impedire la sua deriva.
Magari trasversalmente, senza fare appello a identità politiche o di parte ma solo con l'obbiettivo di creare una alternativa all'attuale, inaccettabile, stato di cose».
Ad avanzare le critiche sono Enzo Tintori, sindaco Dc dal 1971 al 1985, Alessandro Garibotti, Psi, primo cittadino dal 1985 al 1988, Giovanni Iacomini, sindaco Dc dal 1988 al 1990, Carlo Bruschini, Psi, primo cittadino dal 1990 al 1995 e Stefano Balleri, Lega Nord, sindaco dal 1995 al 1999. Fanno appello a tutta la cittadinanza, a tutti i partiti compreso il Pdl che sostiene l'attuale amministrazione. «Non nutriamo alcun interesse di parte - affermano - non vogliamo acquisire consensi in prospettiva di un nuovo impegno nell'amministrazione.
Ci muove il mai sopito affetto per la nostra terra. Oggi Bagni di Lucca si spopola do, mancano lavoro e servizi, c'è disaffezione verso decisioni e scelte che paiono assunte per creare fratture incolmabili: si pensi all'Alce dove alla fatica del dialogo e si è sostituita la protervia della gestione del potere. Ma anche allo spreco di denaro per la ristrutturazione degli stabilimenti termali che stanno tornando al primitivo degrado a fronte della incapacità di ideare progetti di utilizzo e di individuare partner privati. Vogliamo che vi siano forze economiche, sociali, culturali o semplici cittadini disposti ad impegnarsi per il rilancio del Comune e impedire la sua deriva.
Magari trasversalmente, senza fare appello a identità politiche o di parte ma solo con l'obbiettivo di creare una alternativa all'attuale, inaccettabile, stato di cose».
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