Il Tirreno

Lucca

FUMATA NERA

Tutti restano in attesa delle motivazioni del tribunale del Riesame

Il sindaco, Mauro Favilla
◗
Il sindaco, Mauro Favilla

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L'attesa è stata lunga. Spasmodica. Ma inutile. I giudici del tribunale del Riesame di Firenze che mercoledì hanno annullato le misure cautelari (carcere e arresti domiciliari) decise dal gip Silvestri fino a ieri non avevano depositato le motivazioni della sentenza. Avvocati difensori e Procura sono rimasti a bocca asciutta. Adesso si sprecano le previsioni: c'è chi dice che le motivazioni verranno rese note oggi, chi teme uno slittamento alla prossima settimana. Il pubblico ministero Fabio Origlio, titolare dell'inchiesta sulla presunta corruzione e sui presunti legami fra tangenti e operazioni immobiliari, deve prima leggere quanto affermano i colleghi fiorentini per poi decidere se presentare ricorso in Cassazione.  A parere del Riesame non c'era la necessità di misure restrittive per nessuno dei cinque indagati. In caso contrario i giudici avrebbero attenuato la portata dei provvedimenti, invece di annullare i provvedimenti cautelari. In sostanza chi era in carcere (come l'assessore Marco Chiari) sarebbe passato ai domiciliari, chi era agli arresti domiciliari (l'ingegner Andrea Ferro, il dirigente comunale Maurizio Tani, l'imprenditore Giovanni Valentini e l'architetto Luca Antoni Ruggi) avrebbe avuto l'obbligo di firma o di dimora.  Di sicuro c'è che la decisione del tribunale della Libertà non ferma l'azione della procura. Ieri mattina c'è stata una riunione coordinata dal pm Origlio per fare il punto sulla situazione delle indagini. Che vanno avanti. Al vaglio gli accertamenti informatici sui computer dei 5 indagati, ma anche quanto riportato nelle pratiche urbanistiche sequestrate. d.c.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web