Il Tirreno

Lucca

Più attenzione verso le piccole imprese

Marco Lorenzetti
Gian Paolo Mati segretario Cgil
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Gian Paolo Mati segretario Cgil

Gian Paolo Mati neo segretario della Cgil illustra i suoi obiettivi

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 LUCCA. «Ricomporre e mettere in relazione le competenze» oltre a un «totale ripristino dello sviluppo». Sono gli obiettivi del nuovo segretario provinciale della Cgil, Gian Paolo Mati, appena succeduto a Rosanna Rosi.  «A nostro avviso le prospettive ci sono» gli fanno eco all'unanimità i membri del direttivo interamente riconfermato nella sua composizione. Come?  I punti essenziali richiamati dal nuovo segretario sono il rilancio dei poli industriali presenti sul nostro territorio, più servizi pubblici e una maggior attenzione del sistema bancario per le piccole imprese in difficoltà nell'accesso al credito.  Questi sono i temi su cui occorre intervenire secondo Mati, sindacalista dal 1973 con numerose esperienze in diversi settori.  «La nostra è un'industria di eccellenza» dice Mati riferendosi in particolare al settore cartario e al polo nautico di Viareggio, i quali a suo avviso hanno bisogno soprattutto di innovazione: fondamentale il ruolo dell'università e di tutte le istituzioni dedicate alla formazione professionale. L'industria del marmo è un altro settore su cui il segretario pone attenzione, cogliendo in particolare l'occasione per esprimere la sua visione di sviluppo a cui più volte fa cenno. «È un settore portatore di nuovi stili di vita. La pietra e il marmo sono materie prime che se utilizzate all'interno di un diverso modo di concepire il ciclo dell'edilizia possono essere elementi essenziali di sviluppo. Il riferimento va soprattutto alle nuove opportunità date dall'edilizia ecosostenibile, importante settore emergente assieme a quello delle energie rinnovabili. Questi settori, se adeguatamente supportati, possono esprimene un'offerta di lavoro ad alto valore aggiunto legato al territorio e contemporaneamente essere importanti settori promotori del Made in Italy di qualità».  Questo tipo di progettualità, secondo Mati, può rispondere al meglio alle principali emergenze presenti nel mondo del lavoro, date dalla eccessiva frammentarietà del mercato del lavoro e della sua precarizzazione. Il riferimento va in special modo ai giovani, molto spesso privati della possibilità di esprimere al meglio le loro potenzialità, poiché «immersi in una vera e propria giungla». A questo proposito il ruolo del sindacato attribuito da Gian Paolo Mati è chiaro: «Come ricomporre questa rete tocca a noi e alla politica».  Una delle misure che intende adottare all'interno della sua organizzazione è il rilancio dell'organizzazione, cercando di potenziare la presenza sul territorio, sopratutto ponendo attenzione a chi non ha rappresentanza all'interno del mondo del lavoro, tenendo fede a quello che è uno dei principali obiettivi del sindacato. «È più forte se riesce ad accogliere diverse domande, da far confluire in un'azione comune».  Il concetto di rappresentanza è per Mati, come da tradizione per la Cgil, da intendere ad ampio raggio: «Il sindacato si deve proporre come presidio di democrazia». La sua segreteria si porrà in continiutà con la precedente, dalla quale riceve da Rosanna Rosi la più totale fiducia: «È una garanzia per la Cgil».

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