Il Tirreno

Lucca

PATRIZIA VELOCE

«Mio marito diffamato ora partono le denunce»

Chiari torna libero (Vip)
◗
Chiari torna libero (Vip)

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Ora partono le querele con la richiesta di risarcimento dei danni. A annunciarlo è Patrizia Veloce, moglie di Marco Chiari, con una lettera scritta poche ore prima della scarcerazione del marito.  «In queste due settimane in cui mio marito è in carcere mi sono imposta il più assoluto silenzio, in accordo con i legali e nel tentativo di non "inasprire gli animi", ora non credo di poter più tacere di fronte alla gogna mediatica cui ogni giorno assisto impotente. Ho deciso di interrompere il silenzio, senza neppure mai ricordare le patologie di mio marito (sarebbe stato fin troppo facile!), nella sensazione che a questo punto sia diventato il capro espiatorio da un punto di vista sia politico che giudiziario.  «Poiché sono state pubblicate dichiarazioni false a proposito dell'andamento, organizzazione e gestione dello studio privato di mio marito, mi corre l'obbligo, come da lui richiesto, di comunicare pubblicamente che ha dato mandato ai suoi avvocati di denunciare tutti coloro che hanno reso queste dichiarazioni false e diffamatorie con conseguente richiesta di risarcimento danni. Per chiarire quanto sopra intendiamo far acquisire l'elenco dei clienti dello studio degli ultimi 3 anni (anche se il ruolo di assessore è stato ricoperto nei soli ultimi 2) per dimostrare che erano già dello studio e non certo aquisiti in conseguenza della sua carica, oltre altri documenti che dimostreranno l'organizzazione interna, i ruoli, i compensi, gli incarichi. Scrivo questa lettera mantenendo inalterata la mia personale fiducia nella magistratura e nella consapevolezza che venga fatta piena luce su tutta la vicenda in tempi quanto più celeri, considerando lo stato di detenzione di mio marito.  «Concludo che mi sento obbligata, nella drammaticità di questa vicenda, a ringraziare pubblicamente il personale di sorveglianza del carcere di S. Giorgio per la correttezza e gentilezza con cui si adopera quotidianamente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa