Sicurezza
GALLICANO
«La nuova viabilità non va» Il comitato protesta in consiglio
Claudia Ponziani
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GALLICANO. Un sit-in fuori dal consiglio comunale provoca l'interruzione dell'ordine del giorno e l'apertura della discussione sul tema oggetto della manifestazione: l'istituzione del senso unico di via Roma nel tratto che va da via della Rena a via dei Cipressi. «Mancano le infrastrutture e strade alternative adeguate per poter istituire un senso unico. La nuova viabilità sta comportando troppi disagi». All'ingresso del palazzo comunale una decina di rappresentanti del comitato contrario alla nuova viabilità si ritrova con alcuni cartelloni per una protesta silenziosa. Il gruppo dei dissidenti entra poi in consiglio. Se ne sta taciturno per una ventina di minuti, salvo poi mostrare i cartelloni espressione della protesta prima di abbandonare l'aula. A quel punto il sindaco Maria Stella Adami interviene, facendo richiamare i protestanti. L'ordine del giorno viene sospeso e viene aperta una discussione pubblica. Giulio Bonugli e Giorgio Martini si fanno portavoce del comitato, sedendosi tra i banchi del consiglio ed iniziando ad elencare i motivi del dissenso. La pericolosità. «Con l'istituzione della nuova direzionalità tutto il traffico viene convogliato verso la strada del cimitero, una strada stretta e non adatta a sopportare il passaggio di tante macchine. Aumenta il traffico nella via che conduce alla nuova cittadella scolastica, una via priva di marciapiedi, con tutti i problemi di sicurezza che questo comporta. Nel tratto di via Roma è stata invece istituita una corsia pedonale, ma non ciclabile». La segnaletica. «Nel nuovo tratto ci sono tre stop e due segnali di precedenza. Lo stop al termine di via dei Cipressi non ha senso: viene data la precedenza al parcheggio del cimitero». I costi. «Per il nuovo senso unico sono servite strisce pedonali e di termine carreggiata e 23 cartelli stradali: quanto è costato questo esperimento alla comunità di Gallicano? Quei soldi sono stati sperperati, potevano essere utilizzati diversamente, ad esempio per pulire il paese, sporco in parecchi punti. Senza considerare che aumentando i chilometri da fare in macchina per chi abita in via della Rena, sono aumentati i costi della benzina: l'amministrazione ha tolto una mensilità all'anno ad alcune famiglie di Gallicano». Disagi. «Sono state tolte tre fermate dell'autobus di linea. Adesso le uniche fermate sono sulla via di Fondovalle. Se in futuro, come preannunciato, il senso unico proseguirà fino in piazza, il paese di Gallicano verrà definitivamente isolato». «Rimane aperta una domanda: chi sono gli abitanti che hanno chiesto il senso unico? Quella della nuova viabilità è stata una richiesta fatta verbalmente - tuona Bonugli -. Come comitato ho invece raccolto 162 firme di persone contrarie. Abbiamo chiesto senza successo una riunione da farsi Al Sano, una delle località interessate dalla nuova viabilità: quello era il posto in cui parlare». Il sindaco ribadisce che la volontà di istituire il senso unico è stata pubblicizzata, anche in campagna elettorale, e il capogruppo di maggioranza Ardelio Pellegrinotti assicura che si tratta di un periodo sperimentale, che si concluderà a settembre con l'assemblea pubblica richiesta dal comitato.
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