Il Tirreno

Lucca

Passa l’emendamento di Governare Lucca: aliquota abbattuta del 90% a far data dallo scorso 1º gennaio

Ici al minimo se non si può costruire

Nadia Davini
Vincenzo Giorgi capogruppo consiliare di Governare Lucca e a destra un complesso immobiliare in costruzione (Vip)
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Vincenzo Giorgi capogruppo consiliare di Governare Lucca e a destra un complesso immobiliare in costruzione (Vip)

Agevolazioni a chi non potrà avere i permessi per i terreni edificabili

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 LUCCA. Ici ai minimi storici per chi ha il terreno e non può costruirci.  Ecco il contenuto dell'emendamento, approvato in consiglio comunale lunedì sera, proposto dalle forze di opposizione.  Riduzione, fino al massimo praticabile, sull'Ici per tutti quei cittadini che, a causa dell'esaurimento delle quantità insediative, non potranno ottenere il rilascio dei permessi per costruire sui terreni edificabili in loro possesso. Evitando così di pagare la tariffa piena: 5,50 per mille, a vuoto. A proporlo è stata l'opposizione, con un ordine del giorno, trasformato poi in emendamento al regolamento sull'Ici, presentato da Vincenzo Giorgi, capogruppo di Governare Lucca. E ad approvarlo sono stati i consiglieri di opposizione, Libertas 2010 e parte della maggioranza. «Chiediamo - dice Giorgi - al sindaco e alla giunta di adottare i necessari urgenti provvedimenti per abbattere del 90 per cento, a decorrere dal 1 gennaio 2011, il pagamento dell'Ici da parte dei proprietari di terreni residenziali edificabili, i quali, per l'esaurimento delle quantità insediative, dovuto non a loro responsabilità, non hanno attualmente diritto alcuno al rilascio di permessi a costruire su loro terreni e dunque non possono essere tenuti al pagamento dell'Ici. Chiediamo inoltre che vengano ridotte, conseguentemente, le poste di bilancio, così come indicate attualmente nella proposta di bilancio preventivo 2011, facendo ricorso, eventualmente, per compensare le minori entrate, al prelievo di somme derivanti dall'avanzo di amministrazione. L'amministrazione comunale, entro tre mesi dall'approvazione del bilancio di previsione 2011, è tenuta a fornire alla presidenza del consiglio i dati, distribuiti per Utoe, dei soggetti tenuti al pagamento e delle corrispondenti quantità residenziali edificabili».  Non è stato invece apporvato l'ementamento del Pd, il cui obiettivo era evitare di far pagare l'Ici su quelle aree ormai diventate di fatto inedificabili dopo il famoso sforamento delle quantità previste nelle Utoe. La maggioranza si è dichiarata contraria e non ha accettato nemmeno la proposta di abbattere del 90 per cento l'Ici nelle zone sature. «Questo - dice il Pd - è il primo atto di una maggioranza che dichiara continuamente di non voler mettere le mani in tasca ai lucchesi e che al contrario tende a far cassa prelevando risorse che dovranno essere restituite dalla prossima amministrazione».

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