Il dolore
Ferro e Ruggi tornano a lavorare
Luca Tronchetti
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Lavvocato Maurizio Campo difensore dell architetto Luca Antonio Ruggi (Vip) I loro ordini professionali revocano la sospensione
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LUCCA. Soddisfazione per la revoca della misura cautelare nei confronti degli indagati, prudenza per l'attesa di leggere le motivazioni che hanno portato i giudici del Riesame ad annullare l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Simone Silvestri su richiesta del sostituto procuratore Fabio Origlio. È questo lo stato d'animo del collegio difensivo. Prima mossa per i legali dell'ingegner Andrea Ferro e dell'architetto Luca Ruggi l'immediata revoca della sospensione dagli ordini professionali scaturita dall'ordinanza di custodia cautelare. «Ho avvertito io l'ingegner Ferro prima ancora che ricevesse la notifica. - dice l'avvocato Luigi Velani che assieme a Stefano Del Corso di Pisa difende il professionista - È contento della decisione presa dal tribunale della Libertà, ma aspetta di leggere le motivazioni. Ci ha ringraziato per quanto abbiamo fatto per lui, ma sa bene che l'indagine non finisce e ci sarà ancora da lottare per far emergere la completa estraneità ai fatti contestati. Intanto già da stamani potrà riprendere a lavorare. Perchè l'ordine professionale degli ingegneri (come quello degli architetti) non ha margine interpretativo (come ad esempio quello degli avvocati) e quindi sospende immediatamente l'iscritto non appena raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare. Ma allo stesso modo revoca il provvedimento non appena la misura viene meno». Sulla decisione dei giudici fiorentini l'avvocato Velani non appare sorpreso: «Ho letto soltanto il dispositivo ed è presto per fare commenti. Tuttavia me l'aspettavo perchè ero certo che le argomentazioni difensive fossero sufficienti a scalfire l'ordinanza del gip di Lucca. Le motivazioni? Mi sembra che i giudici abbiano detto che le esigenze cautelari in questo caso non esistono. Sul merito potrebbero aver sindacato la gravità del quadro indiziario qualificando in modo diverso il titolo di reato. La leggo come una "bomba libera tutti": una decisione radicale che riguarda determinati profili di responsabilità». Telegrafico in attesa di leggere le motivazioni l'avvocato Maurizio Campo, legale dell'architetto Luca Ruggi: «Sono soddisfatto per il risultato del quale ero convinto. Restano da valutare le motivazioni per avere un quadro più esaustivo del provvedimento». Sprizza felicità da tutti i pori Giulia Padovani, legale dell'architetto Giovanni Valentini: «Sono soddisfatta dell'accoglimento della mia richiesta per l'insussistenza del fatto che atteneva agli interessi della Valore. Sul Master Plan si è trattato di una scelta politica della giunta Favilla messa nero su bianco nel 2009 e quindi che non può essere messa in relazione con l'incarico dato a Ruggi dal mio assistito che è del 2010. E una scelta amministrativa è anche quella del Parco S. Anna. Perchè la relazione di monitoraggio del dirigente comunale Maurizio Tani sul recupero della metratura si rifà al piano strutturale del 2004. Tutte scelte avallate dal consulente esterno».
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