Finanza
Fazzi lascia consiglio e Pdl
D.C.
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Fazzi a Palazzo Santini Al suo posto a palazzo Santini il chirurgo Baldocchi (Udc)
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LUCCA. Pietro Fazzi lascia il consiglio comunale e il Pdl. Al suo posto entra - o meglio rientra, visto che è già stato a palazzo Santini - il chirurgo Roberto Baldocchi iscritto all'Udc. «Così come ho già detto al sindaco, annuncio pubblicamente la decisione di interrompere già dai prossimi giorni questa mia esperienza di amministratore comunale. Quanto prima - compatibilmente con i miei impegni professionali - consegnerò le mie dimissioni al presidente Franco Fabbri. Dal mio punto di vista, senza polemiche e serenamente, non posso non rilevare il venir meno delle condizioni che possono garantire un rapporto stabile, trasparente, di collaborazione e di reciproca fiducia tra questa amministrazione, il consiglio comunale e la nostra comunità. Inoltre, la degenerazione dei rapporti politici nel centrodestra mi induce a considerare velleitaria ogni mia disponibilità ai vari tentativi di recupero di iniziativa e di incisività: nessuno è necessario e tantomeno necessario è il sottoscritto. Anche per questo, contestualmente, comunico che non rinnoverò l'iscrizione al Popolo delle Libertà». La decisione, spiega l'ex sindaco, viene da lontano: «Una scelta che ho maturato nel tempo perché non ci sono più le condizioni per un percorso politico condiviso. È venuto meno il rapporto di fiducia tra me e l'amministrazione comunale. Non mi sento più a mio agio, non trovo interlocutori con i quali collaborare per fare qualcosa di utile per la città. La situazione politica attuale non mi piace e non me la sento più di dare sostegno a questa amministrazione comunale». Fazzi non lascia la politica, ma non si sbilancia sulla possibilità di presentare una propria lista alle comunali del 2012: «La politica mi piace, ma francamente non sto pensando al futuro». Spera in un ripensamento l'assessore Giovanni Pierami. «Sono dispiaciuto di questa scelta e confido che Fazzi cambia idea e resti dov'è perché il suo apporto al dibattito politico e culturale è stimolante. Un suo eventuale abbandono sarebbe un impoverimento per il partito, per il consiglio comunale e per Lucca». Ma Fazzi non sembra intenzionato a fare un passo indietro.
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