Il Tirreno

Lucca

Per i carabinieri nuove conferme sul sistema di corruzione

Un professionista ascoltato sui metodi utilizzati da Chiari

L’architetto Giovanni Valentini all’ uscita dal tribunale dopo essere stato interrogato dal gip Silvestri (Vip)
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L’architetto Giovanni Valentini all’ uscita dal tribunale dopo essere stato interrogato dal gip Silvestri (Vip)

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 LUCCA. Un altro professionista esterno legato allo studio del geometra Marco Chiari è stato ascoltato come persona informata dei fatti alla caserma dei carabinieri di Cortile degli Svizzeri dai militari diretti dal capitano Salvatore Sebastiano Pennisi. Dopo l'architetto Miriam Baccelli - che aveva dichiarato che l'ormai ex assessore riscuoteva la percentuale più alta delle parcelle sostenendo che la forza dello studio tecnico era data dal fatto che lui, nella sua veste di assessore, poteva facilitare e favorire le pratiche - è stata la volta di un altro professionista che ha confermato quello che gli inquirenti tendono a definire «il sistema Chiari». Un sistema che tendeva ad agevolare ogni pratica del suo studio con la complicità o comunque la partecipazione di altri soggetti - tutti già indagati - nonostante palesi anomalie nell'iter amministrativo che per lui si snelliva e diventava improvvisamente celere. Il nuovo testimone avrebbe confermato e rafforzato le condotte tenute da Chiari attraverso il racconto di ulteriori irregolarità o anomalie. Nei prossimi giorni, secondo un programma stilato dalla procura della Repubblica, saranno sentite altre persone (dirigenti comunali, politici, altri professionisti) in veste di testimoni. L.T.

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