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Sparò 10 colpi e ferì un imprenditore, condannato a 6 anni

Sparò 10 colpi e ferì un imprenditore, condannato a 6 anni

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FORNACI DI BARGA. È stato condannato a 6 anni di carcere (con rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena) l'uomo che l'8 novembre 2010 aveva sparato contro un imprenditore, raggiunto da due proiettili. Il gup Alessandro Dal Torrione ha accolto la richiesta del pubblico ministero Fabio Origlio (la difesa si era battuta per derubricare l'accusa da tentato omicidio a lesioni gravi). Luigi Pardini, 75 anni, di Fornaci, autotrasportatore in pensione, resta in carcere: il giudice ha respinto l'istanza di arresti domiciliari. L'imputato è stato condannato anche a pagare una provvisionale di 50mila euro. A essere raggiunto dai proiettili era stato Umberto Guidugli, 63 anni, di Castelnuovo, titolare della cooperativa Ambiente Pulito 2001. Operato, non era stato in pericolo di vita. L'intervento chirurgico a cui era stato sottoposto per rimuovere il proiettile penetrato nell'intestino - che dopo aver lesionato un rene si sarebbe conficcato all'altezza di una costola - era riuscito anche se il decorso era stato complicato dalle patologie cardiache di Guidugli, in precedenza sottoposto all'applicazione di alcuni bay-pass.  Pardini aveva esploso 10 colpi di pistola contro l'imprenditore per un vecchio debito di 500 euro legato a un contratto d'affitto poi non rispettato.  I dissapori sarebbero sorti per un'abitazione.  Guidugli è proprietario di una casa vicino alla sede della cooperativa AP 2001 e Pardini voleva andare ad abitarci in affitto.  Prima di trasferirsi erano necessari lavori di ristrutturazione che sarebbero stati eseguiti dall'imprenditore. Pardini aveva versato una caparra di 500 euro e a un certo punto aveva iniziato ad ammobiliare l'abitazione. Improvvisamente però il pensionato aveva cambiato idea, chiedendo la restituzione della caparra. Ma i lavori pattuiti erano già stati eseguiti e Guidugli non era disposto a restituire il denaro.  Una questione che per Pardini era diventata di vitale importanza.  Quel giorno, intorno alle 12,30, il camionista in pensione aveva raggiunto la Plocalità edone - dove si trova la ditta Ambiente Pulito 2001, che si occupa dello smaltimento di rifiuti industriali - per regolare a modo suo i conti con il titolare dell'azienda. Non appena Guidugli aveva aperto la porta del box ufficio l'ex autotrasportatore aveva esploso due colpi della sua pistola Beretta calibro 22 proseguendo a sparare altri 8 colpi come in preda ad un raptus anche dopo che, miracolosamente, l'imprenditore ferito era riuscito a chiudere la porta.  Proiettili che avevano provocato altrettanti buchi alla porta. Lo sparatore era fugggito a piedi verso via della Repubblica e nel tratto della SS 45 che collega Ponte all'Ania a Fornaci era stato arrestato dai carabinieri di Castelnuovo.  Il giudice per le udienze preliminari ha contestato all'imputato (difeso dall'avvocato Atzeni del Foro di Livorno la premeditazione e ha invece escluso i futili motivi.

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