Il Tirreno

Lucca

«Se non scarcerano Chiari andiamo in Cassazione»

Da sinistra a destra gli avvocati Meucci, Bini e Di Bugno (Vip)
◗
Da sinistra a destra gli avvocati Meucci, Bini e Di Bugno (Vip)

E per il collegio difensivo l'architetto Tani non ha commesso il reato di falso in atto pubblico

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. «Quando esco parlo io: le mazzette non le ho prese, quelle che mi contestano erano soltanto fatture». Un canovaccio ben preciso quello che continua a ripetere anche in carcere il superassessore Marco Chiari. Sicuro, disinvolto, decisionista, ma non «tangentaro». Lo ripete ossessivamente ai suoi avvocati nei momenti di colloquio al penitenziario di S. Giorgio. Le parole dette al telefono? Spesso soltanto millanterie. «Per fare lo sbruffone, il piacione, quello che sa sempre tutto e conosce tutti» sostiene l'indagato.  Da due settimane è rinchiuso in carcere. Un periodo lunghissimo per una persona brillante e attiva e soprattutto per un incensurato. Gli avvocati Enrico Marzaduri e Carlo Di Bugno sono certi che i giudici del Riesame revocheranno la misura cautelare sostituendola con misure meno afflittive (domiciliari, obbligo di firma). «Non ci sono i presupposti giuridici per tenerlo ancora recluso: se il collegio respingesse la nostra istanza faremo subito ricorso per Cassazione» dice senza mezzi termini l'avvocato Di Bugno. Che rincara la dose: «Eppoi dov'è il corpo del reato? Quando si è mai visto un corrotto che fa anticipare 13mila euro di spese perchè il corruttore non paga?».  I legali dei due principali indagati - Chiari e Tani - sono convinti che se il Riesame farà cadere l'accusa di falso ideologico in atto pubblico per il dirigente alla programmazione e progettazione al comune di Lucca automaticamente le accuse a Tani e indirettamente anche al sindaco Mauro Favilla cadranno e la parte pubblica (eccezion fatta per Chiari) uscirà gradualmente dal processo. «Anche perchè - prosegue Di Bugno - per l'accusa la corruzione per Tani si materializza con la tessera vip allo stadio Porta Elisa (abbonamento dal costo di 1000 euro) regalatogli dalla Lucchese (Valentini?). Un po' poco per ipotizzare la corruzione di un pubblico ufficiale».  L'avvocato Carlo Di Bugno si è avvalso anche delle indagini difensive per assistere meglio l'architetto Maurizio Tani. Sentendo un professionista versiliese incaricato di redigere la variante al piano regolatore assieme a Tani e a un altro architetto che ha ribadito la bontà delle scelte fatte e l'assoluta trasparenza nell'azione di Tani e ponendosi interrogativi in relazione al piano regolatore del 2004. L.T.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web