Il dolore
La maggioranza è alla resa dei conti
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Sopra una riunione del centrodestra e a sinistra l’ex sindaco Pietro Fazzi (Vip)Oggi Favilla saprà se può farcela a far approvare il bilancio
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LUCCA. La riunione di maggioranza è fissata per oggi alle 17,30. È stata convocata su suggerimento di Nicola Buchignani, esponente del Pdl, ma serve anche al sindaco. Mauro Favilla ha bisogno di capire su quanti voti può contare per il bilancio di previsione, per capire se davvero il centrodestra ha intenzione di fargli finire il mandato. In questo momento, Favilla non ha molte certezze. L'ex sindaco Pietro Fazzi lo ha già informato che, fino a quando non verranno ritirate le varianti urbanistiche sulle quali sta indagando la magistratura, non voterà alcuna delibera in aula. Anche l'ex capogruppo del Pdl, Lido Fava, non vuole votare il bilancio. Al massimo, si asterrà. A meno che il sindaco non sostituisca l'assessore alle finanze, Giovanni Pierami, poco gradito a diversi esponenti del centrodestra. E anche Forza Lucca, il gruppo consiliare nato dalla scissione del Pdl, annuncia voto contrario, a meno che il sindaco non dia i chiarimenti che da mesi vengono chiesti, sulla politica finanziaria dell'amministrazione (e non solo). Ufficialmente, però, il Pdl, dopo la riunione di lunedì sera, assicura a Favilla che gli voterà il bilancio di previsione, dopo il quale è previsto il rimpasto di giunta. Anche l'Udc dovrebbe votare il documento, salvo alcuni mal di pancia nei confronti di Pierami. «A Favilla - esordisce Lido Fava - ho detto con chiarezza che se vuole andare sul sicuro per il bilancio deve mandare via Pierami, un assessore sotto inchiesta che è stato smentito dallo stesso sindaco anche sulla politica delle acque. Posso dire con certezza che nel centrodestra sono molti i consiglieri comunali che vorrebbero le sue dimissioni. Per questo dico che se il sindaco lo solleverà dall'incarico non ci saranno problemi. Sennò non potrà essere certo dei voti in aula». Lo stesso Fava ammette che «se non cambia la situazione, io mi asterrò. E giudico anche assurdo l'ultimatum dato dal Pdl sul fatto che chi non vota il bilancio è fuori dal partito. Se continuano a tenere dentro gente come Pierami e a minacciare di non ricandidare persone come me che portano molti voti, credo che alle prossime amministrative andrà poco lontano». Fava, però, non è l'unico critico contro Pdl e maggioranza, in generale. Altrettanto duro, infatti, è Fazzi: «Io ho posto una questione al sindaco, quella delle varianti. Ma non mi ha mai risposta. Perciò, come annunciato, io voterò contro su tutte le delibere collegate al bilancio, oltre che su bilancio». Per questo, l'ex sindaco lunedì non è neppure andato alla riunione del partito che «in effetti - osserva il presidente del consiglio comunale, Franco Fabbri - si è svolta nella massima serenità». Fazzi, però, non cede. E ribadisce che fino a quando non saranno ritirate le varianti urbanistiche non cambierà posizione. Al di là degli annunci del Pdl, nel quale deciderà se rimanere o meno «alla vigilia del voto sul bilancio. Già da ora, però - conclude - posso dire che la posizione tenuta dal Pdl in questo momento specifico della vita amministrativa, e al di là delle vicende giudiziarie, per gli elettori avrà un peso». Proprio come la pensa Dinelli che ritiene «pazzesco che a sollecitare la riunione di maggioranza così tante volte richiesta anche dal nostro gruppo sia un consigliere e non il sindaco».
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