La manifestazione
Favilla regge all'inchiesta
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Striscioni dei cittadini che si oppongono all’ aumento del cemento nel quartiere di S. Anna e il sindaco Mauro Favilla (Vip)Il primo cittadino prosegue il mandato come se nulla fosse
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LUCCA. Compare nelle intercettazioni ambientali. Viene indicato (con una testimonianza indiretta) come quello che sapeva. Eppure il sindaco Mauro Favilla non replica. Continua a professarsi estraneo agli intrallazzi che, secondo la Procura, ci sarebbero dietro le due operazioni immobiliari più importanti del suo mandato: la trasformazione dello stadio e la costruzione di un nuovo quartiere a S. Anna. Favilla prosegue il mandato, come se nulla fosse. Anche se in realtà non è proprio così. Proprio ieri, infatti, il presidente della commissione urbanistica, Antonio Trapani ha convocato per venerdì mattina alle 9,30 una riunione urgente per discutere la revoca (eventuale) delle varianti urbanistiche - quella dello stadio e quella di S. Anna - sulle quali sta indagando la procura. La richiesta è stata presentata dal consigliere del Pdl, Pietro Fazzi, che era sindaco quando il consiglio comunale ha approvato il regolamento urbanistico che contempla la costruzione di un nuovo quartiere a S. Anna. Mentre è dell'attuale amministrazione, l'idea e relativa variante urbanistica, per consentire la trasformazione dello stadio Porta Elisa in un centro poliservizi, dotato anche di albergo e negozi. «Ho ritenuto di dover convocare una commissione urgente - spiega Antonio Trapani - per chiarire una volta per tutte se davvero queste varianti debbano essere revocate e o se si possano portare di nuovo in aula per l'approvazione definitiva. Era necessario procedere alla discussione ora visto che Fazzi vincola il proprio voto sul bilancio al ritiro di questi due atti». Resta da vedere se la discussione della richiesta di Fazzi in commissione riuscirà a tranquillizzare le acque nella maggioranza, scossa anche perché lo stesso sindaco è indagato per concorso in corruzione, relativamente proprio alla vicenda dello stadio e del maxi-insediamento residenziale e commerciale a S. Anna. Favilla, però, continua a dichiararsi tranquillo e respinge con forza ogni addebito. Malgrado l'impianto accusatorio della Procura ruoti attorno all'assessore più in vista della sua giunta, MarcoChiari, e al dirigente più importante di Palazzo Orsetti, Maurizio Tani. «I miei contatti con le persone coinvolte nell'inchiesta sono sempre stati improntati alla massima correttezza. L'amministrazione comunale - assicura Mauro Favilla - ha impostato delle prospettive di intervento che sono state discusse alla luce del sole, in consiglio comunale, prospettive che ho sempre ritenuto utili alla città e che sono tuttora valide. Il percorso seguito è quello previsto dalle leggi ed improntato, come doveroso, alla massima trasparenza. Se certi episodi che si ascrivono a singoli, fossero avvenuti, sarebbero comunque avvenuti a titolo personale e al di fuori dell'attività dell'amministrazione comunale». Pronta, però, a ritirare il progetto di S. Anna, soprattutto dopo che la Regione ha contestato il tentativo di recuperare questo piano attraverso la variante di minima al piano strutturale, adottata a gennaio dal consiglio comunale.
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