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Lucca

Stamani il Riesame decide sulla libertà per i cinque indagati

Luca Tronchetti
Stamani il Riesame decide sulla libertà per i cinque indagati

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È atteso per la tarda mattinata il deposito della sentenza del tribunale del Riesame di Firenze sulle misure cautelari adottate nei confronti dei cinque arrestati nell'inchiesta sulla corruzione nella pubblica amministrazione nel comune di Lucca. L'udienza iniziata ieri mattina è durata quasi quattro ore dedicate per il 90% alla trattazione degli argomenti della difesa. Hanno parlato gli avvocati Enrico Marzaduri e Carlo Di Bugno (difesa Marco Chiari e Maurizio Tani), Giulia Padovani (difesa Giovanni Valentini), Luigi Velani e Stefano Del Corso (difesa Andrea Ferro) e Maurizio Campo (difesa Luca Antonio Ruggi) chiedendo al collegio di annullare il provvedimento emesso dal gip di Lucca su richiesta della procura per mancanza dei presupposti e l'assenza dei profili cautelari.
Non solo.
Per il collegio difensivo il reato di corruzione non si configurerebbe in virtù della stessa mancanza del conteso corruttivo visto le affermazioni generiche contenute nell'ordinanza sulla completa disponibilità di Marco Chiari nei confronti delle istanze di Valentini. Genericità che, stando ad alcuni difensori, non può andare ad integrare l'elemento materiale del reato di corruzione propria che necessita l'individuazione dell'atto o della serie di atti contrari ai doveri d'ufficio. Altro punto oggetto della ricostruzione difensiva è legato al prezzo della «non ben identificata corruzione». Consistito, stando all'accusa, nei compensi corrisposti dall'imprenditore Giovanni Valentini al geometra Marco Chiari attraverso l'interposizione fittizia dell'architetto Luca Ruggi in relazione a un'unica prestazione professionale relativa all'accatastamento di alcune unità immobiliari a Lucca. Compensi che per l'accusa sarebbero illeciti perchè incompatibili con il ruolo ricoperto da Chiari o comunque non dovuti e si riferiribbero alla prestazione professionale fatturata dall'architetto Ruggi, ma destinata in tutto o in parte a Chiari. Per alcuni legali del collegio difensivo una corruzione pagata con tanto di ricevuta e con il compimento di attività assolutamente lecita. 
Il sostituto procuratore Fabio Origlio invece ha parlato per una ventina di minuti ribadendo il contesto corruttivo manifestatosi attraverso le condotte poste in essere da soggetti appartenenti all'amministrazione comunale lucchese al fine non di perseguire il bene pubblico, ma di favorire, in cambio di utilità personali, l'interesse privato dell'immobiliarista Giovanni Valentini. «La procura è serena e consapevole di aver fatto un buon lavoro con la stretta collaborazione dei carabinieri» le uniche parole pronunciate dal magistrato al termine dell'udienza camerale. Il presidente del collegio del Riesame di Firenze, Bruno Maresca, con i giudici Paola Masi e Paola Palasciano (relatore) ha chiuso l'udienza all'una e dieci. Serviranno almeno 24 ore per scrivere e depositare le motivazioni. La valutazione dei giudici del Riesame sarà essenziale per il proseguo delle indagini e servirà anche a capire l'efficacia delle intercettazioni telefoniche e ambientali.
Qualunque sia la decisione dei giudici di merito nella vicenda la procura diretta dal dottor Aldo Cicala e l'ufficio del giudice delle indagini preliminari hanno mostrato serenità di giudizio e totale indipendenza.

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