Proteste
Centro ippico, Comune diffidato
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Un cavallo nel centro ippico comunale nella zona del parco fluviale del Serchio Il legale di Della Bidia: «Struttura non cedibile»
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LUCCA. Fabrizio De Sanctis, avvocato del concessionario del centro ippico comunale Federico Della Bidia, diffida il Comune dall'intenzione di cedere il centro ippico. Un'azione di questo genere, spiega il legale di Della Bidia, verebbe immediatamente impugnata, «per l'annullamento e il risarcimento dei danni, dinanzi al Tar della Toscana, in conseguenza e in connessione con il già proposto ricorso avverso la revoca della concessione». L'avvocato de Sanctis fa riferimento alla volontà del Comune «di alienare le strutture del centro ippico comunale al prezzo di 800mila euro». E per argomentare la sua diffida prette che «il provvedimento di revoca della concessione, emesso in danno del mio assistito in data 17 gennaio 2011, è oggetto di formale ricorso al Tar Toscana, debitamente notificato nei termini di legge a codesta amministrazione». Aggiunge anche che «nel giudizio amministrativo codesta amministrazione non risulta costituita» e che «l'impugnazione riguarda espressamente anche "tutti i provvedimenti conseguenti a quello impugnato", con riserva di Autonomo ricorso da riunire, per connessione, a quello principale». Ed è quindi sulla base di queste premesse, compreso il richiamo del contenuto del citato ricorso che il Comune conosce, il legale, in adempimento all'incarico conferitogli, rivolge la richiesta formale «al Comune, nella persona del sindaco, alla giunta e al consiglio comunale ad adottare qualunque provvedimento che costituisca atto dispositivo della concessione e/o della proprietà delle strutture e dell'attività del centro ippico comunale di Lucca, significando che ogni provvedimento, di giunta e/o di consiglio, sarà oggetto di impugnazione, per l'annullamento e il risarcimento danni, dinanzi al Tar della Toscana, in coseguenza e connessione al già proposto ricorso».
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