Attenzione
Cassa integrazione in crescita in negozi e pubblici esercizi
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Ademaro Cordoni4 MINUTI DI LETTURA
LUCCA.Negozi e pubblici esercizi: aumenta il ricorso alla cassa integrazione anche per il commercio. E il trend appare inarrestabile. Se nel 2010, Confcommercio ha predisposto 120 richieste, nel 2011 potrebbe superare questa soglia: nella prima parte dell'anno, infatti, per tutta la provincia sono state presentate circa 70 domande di cassa integrazione in deroga. A conferma che il calo dei consumi è costante, ovunque, dalla Piana alla Versilia. Di pari passo, però, Ascom - conferma il presidente, Ademaro Cordoni nella relazione annuale all'assemblea di categoria - già nel 2010 ha iniziato a reagire. Per dare risposte agli imprenditori che sempre più di frequente si rivolgono all'associazione: non a caso, nel 2010 il numero di iscritti (a livello provinciale) è aumentato di alcune centinaia e oggi Confcommercio in Lucchesia rappresenta 4.300 persone. Due i fronti sui quali l'associazione si muove: il turismo che ha numeri importanti non solo in Versilia e la richiesta di contributi pubblici. Tanto che nel 2010 Confcommercio è riuscita a ottenere dalla Regione finanziamenti per potenziare i servizi di 4 centri commerciali naturali: Lucca, Altopascio, Montecarlo e Bagni di Lucca. Quello, invece, che ancora Ascom non è stata in grado di ottenere - polemizza Cordoni - è una risposta dal Comune di Lucca sui correttivi per i varchi telematici. E questo sarà argomento di confronto nella seconda metà dell'anno, visto che i «6 mesi della sperimentazione a luglio scadono», come ricorda lo stesso Cordoni. Che al Comune di Lucca ribadisce pure un altro concetto: l'associazione si batterà contro l'apertura di nuovi centri commerciali. Compresi quelli previsti nel nuovo stadio Porta Elisa e nel nuovo quartiere di S. Anna, se mai verranno realizzati, vista l'inchiesta in corso della procura. CENTRI COMMERCIALI NATURALI Entro fine anno verranno attivati progetti nei centri commerciali naturali perché - spiega Cordoni - «il messaggio che cerchiamo di far passare agli imprenditori è che la crisi si combatte solo facendo squadra e lavorando uniti. Unendosi nei Centri commerciali naturali i negozianti possono farsi pubblicità, ottenere finanziamenti e organizzare eventi, ma soprattutto esercitare una forte pressione sulle amministrazioni». Oppure possono avere la forza di collaorare con i Comuni. Proprio come è successo per i 4 progetti co-finanziati dalla Regione, su proposta di Ascom. Firenze, infatti, erogherà circa 120mila euro su una spesa complessiva di 290mila per consentire al centro commerciale di Altopascio di dotarsi di rete wi-fi (spesa complessiva 76.278, finanziamento regionale di 38.139 euro); a quelli di Montecarlo (finanziamento di 21.750 euro) e Bagni di Lucca (19.660 euro) di dotare l'area di videosorveglianza; a quello di Lucca (finanziamento di 50mila euro su progetto di 125mila) di acquisire un software - spiega Sara Giovannini di Ascom - che consenta «di capire quali siano le esigenze della clientela per proporre servizi che incontrino la domanda». CASSA INTEGRAZIONE Tutelare i lavoratori, senza affossare le aziende: è questo l'obiettivo di Ascom quando avalla il ricorso alla cassa integrazione in deroga. Sia in caso di riduzione settimanale dell'orario sia in caso di sospensione dell'incarico per periodi più lunghi. In accordo con i sindacati - dice Cordoni - sono state «snellite le procedure di ricorsso agli ammortizzatori sociali e sono state predisposte circa 120 richiesta. Il trend anche per il 2011 appare negativo, visto che in questa prima parte dell'anno sono state presentate circa 70 domande». La crisi - analizza Cordoni - riguarda soprattutto il settore dei pubblici esercizi «ma sta colpendo anche il commercio tradizionale. Questo un po' ovunque. Abbiamo anche imprese di distribuzione con una decina di addetti che hanno avuto bisogno della cassa integrazione per un paio di dipendenti». L'ABUSIVISMO Basta ai controlli concentrati sulle aziende in regola. Secondo Cordoni, e quindi secondo l'Ascom, è arrivato il momento che le autorità si occupino del fenomeno dell'abusivismo che strangola la categoria, in tutti i settori: dai pubblici esercizi, che devono difendersi dalla concorrenza sleale delle sagre o dei circoli, alle strutture ricettive minacciate da falsi agriturismi. «Attraverso Rete Impresa Italia, una rete fra tutte le associazioni delle categorie produttive - conferma Cordoni - stiamo studiando un nuovo convegno sull'abusivismo, altro tema di fondamentale importanza che seguiamo con la massima attenzione, vista la presenza di strutture ricettive irregolari e circoli, sagre e falsi agriturismi che svolgono con prevalenza attività di ristorazione e nei servizi, infine, l'attività abusiva degli pseudo mediatori e attività di consulenza in genere. Tutti i nostri settori sono colpiti da questo fenomeno che prospera al di fuori delle regole e che le autorità, fino ad ora, non sono riuscite a colpire. È il momento di dire basta di vessare, controllare e sanzionare le aziende in regola e fare finta di non sapere che esiste un ampia fascia di illegalità». VARCHI TELEMATICI Hanno aspettato, quasi in silenzio, la sperimentazione «che a luglio finisce». Ma i commercianti - annuncia, il presidente di Ascom, Ademaro Cordoni - sono pronti a tornare alla carica «perché il Comune sono mesi che deve darci una risposta sul nuovo posizionamento delle telecamere e sulla diversa applicazione degli orari. Insomma, ci deve dire se renderà libero l'accesso alla Ztl dopo una certa ora o se cambierà il posizionamento delle telecamere. Un provvedimento può essere alternativo all'altro, basta che un'iniziativa venga adottata».
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