Attenzione
Doveva sposarsi tra due settimane
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Da sinistra «Cimino» posa con due pupazzi con la testa di coccodrillo, al centro accanto a un’auto di lusso e nella foto a destra il raduno dei bikers ammassati sulla piazza principale di San Pellegrino in Alpe per la quindicesima edizione della tradizionale MotomessaCastelnuovo piange «Cimino» caduto e investito alla Motomessa
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LUCCA. Tra due settimane «Cimino» si sarebbe risposato. Avrebbe dovuto convolare a nozze con un'infermiera che lavora all'ospedale di Castelnuovo. Invece domani alle 17 i suoi tre figli - uno rientrerà appositamente dall'Inghilterra - lo piangeranno al suo funerale. Una tragedia che segna l'intera comunità perchè Fabrizio Graziani lo conoscevano proprio tutti. È il primo incidente mortale alla Motomessa. Il luogo della tragedia è uno dei percorsi che il biker amava di più: la Motomessa. La manifestazione, organizzata dalla Misericordia e dalla Protezione Civile ormai giunta alla quindicesima edizione, prevede il raduno alle 9,30 dalle piscine di Castelnuovo, un'ora dopo la partenza e alle 12 meno un quarto l'arrivo a San Pellegrino in Alpe nel comune di Castiglione Garfagnana per la messa solenne e la benedizione delle moto celebrata dal parroco di Vicopelago don Silvio Righi. La chiusura è il pranzo all'aperto a Villa Collemandina al termine del quale la comitiva riparte per rientrare alla base. Graziani ha avuto l'incidente con l'altro motociclista, 45 anni, residente a Pisa, che non stava partecipando alla Motomessa. Una fatalità impossibile da prevedere e non dettata dall'alta velocità o da manovre spericolate. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Castiglione - al comando del maresciallo Leonardo Rocchiccioli - e la Misericordia di Castelnuovo. Ma per l'esperto centauro non c'è stato nulla da fare. Graziani, per decenni autista di tir, aveva abbandonato la vita errante del camionista per problemi cardiaci e da alcuni anni guidava gli autobus della Clap. Originario di Filicaia di Camporgiano, dove abitava il padre - uno stimato professore di educazione fisica al liceo scientifico di Castelnuovo - il popolare «Cimino» abitava a Castelnuovo in via Nicola Fabrizi, proprio a pochi passi dalla sede della Clap. Lì viveva con l'attuale compagna che tra pochi giorni avrebbe sposato. Dal precedente matrimonio aveva avuto tre figli. Grande appassionato di motori - dalle moto alle auto di lusso - e di pesca, Graziani era un «affezionato» della Motomessa. Sempre presente a tutte le edizioni. Un ironico istrione che sul social network Facebook si autodefiniva senza presunzione «uno che sa stare al mondo». Per i bikers della Garfagnana un altro lutto dopo la scomparsa del "Ciolo" Fornari per un incidente sul lavoro, ricordato proprio poche settimane fa con un moto-raduno a lui dedicato. Per motivi organizzativi, ma anche perché probabilmente così avrebbe voluto anche «Cimino», la Motomessa è andata avanti lo stesso. Il magistrato Lucia Rugani ha disposto per stamani l'esame esterno del cadavere che è stato trasferito all'obitorio dell'ospedale Santa Croce. Stasera si terrà una veglia di preghiera mentre domani alle 17 in Duomo sono previsti i funerali. Luca Dini ALTRO SERVIZI A PAG. 3
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