Il Tirreno

Lucca

Ora la Procura sentirà alcuni tecnici comunali e liberi professionisti

Luca Tronchetti
Il giorno dell’annuncio degli arresti
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Il giorno dell’annuncio degli arresti

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Adesso è il turno di professionisti, tecnici comunali e nuovi testimoni. Nei prossimi giorni dovranno sfilare davanti alla polizia giudiziaria e ai carabinieri del reparto investigativo per spiegare fatti, circostanze e comportamenti legati ai due grandi progetti nel mirino della magistratura e al centro dell'inchiesta sulla corruzione che ha travolto il Comune: il nuovo centro residenziale denominato Parco S. Anna e la ristrutturazione dello stadio Porta Elisa.  L'indagine sulla (presunta) corruzione nell'amministrazione comunale che fa tremare i palazzi del potere prevede anche l'audizione, a breve, di due personaggi politici: l'ex parlamentare Piero Angelini e l'esponente di Forza Lucca ex Pdl Maurizio Dinelli.
Il primo - che per un certo periodo ha avuto anche il telefono sotto controllo per motivi d'indagine - sarà sentito come persona informata dei fatti per chiarire meglio certi passaggi legati all'iter procedurale delle varianti urbanistiche e alle discussioni in consiglio comunale dei due progetti presentati dal gruppo immobiliare Valore di Prato finito nel mirino della procura. La tesi dell'accusa, infatti, è che l'amministrazione comunale abbia pensato queste varianti proprio per favorire le operazioni immobiliari della società pratese.  Dinelli invece sarà sentito in merito alla querela per calunnia presentata contro l'ex sindaco Pietro Fazzi nel settembre del 2010 in relazione a un presunto finanziamento illecito alla campagna elettorale per le amministrative del 2008 dall'allora presidente della Lucchese, Fouzi Hadj. L'uomo d'affari siro-armeno - a giudizio per bancarotta fraudolenta documentale e per distrazione in relazione al crac della squadra di calcio cittadina - dichiarò apertamente «di aver dato come Lucchese Calcio in occasione delle elezioni comunali, vinta da Mauro Favilla, un contributo (7mila euro) per la campagna elettorale dell'attuale primo cittadino».

L'impressione è che la procura della Repubblica abbia trovato materiale «interessante» che lega in qualche modo il progetto del nuovo stadio al fallimento della vecchia Lucchese. E proprio il club rossonero fungerebbe da file rouge di una vicenda ancora tutta da chiarire.

TRIBUNALE DEL RIESAME
Intanto il sostituto procuratore Fabio Origlio domani sarà al tribunale del Riesame di Firenze per sostenere la bontà dell'impianto accusatorio che ha portato in carcere il "super assessore" ai grandi progetti, Marco Chiari e anche il dirigente comunale all'urbanistica Maurizio Tani, da qualche giorno agli arresti domiciliari. Da subito ai domiciliari l'imprenditore Giovanni Valentini, l'ingegner Andrea Ferro, ex presidente della commissione ambientale del Comune e l'architetto Luca Antonio Ruggi, collega di studio di Chiari. All'ordinanza originaria, la procura ha aggiunto un paio d'intercettazioni ambientali del 19 maggio, il verbale delle dichiarazioni rese dall'ex patron della Lucchese, Giuliano Giuliani, che spazia a 360º nel pianeta rossonero dal 2004 ad oggi e quanto a conoscenza di tre architetti (Ciampa, Maffei e Norci) che avevano redatto il master plan dello stadio senza ricevere ad oggi un euro per le prestazioni professionali.  L'accusa punta sulle ultime intercettazioni depositate, specie quella dove Andrea Ferro (secondo quanto registrato con una microspisa nel suo ufficio) farebbe una sorta di ammissione parziale di determinati accordi stabiliti con il geometra-assessore Chiari.

NUOVI ADEMPIMENTI Si concluderanno probabilmente domani le operazioni di sequestro di materiale nell'ufficio privato dell'assessore Chiari e dell'architetto Ruggi. I fascicoli sequestrati saranno visionati dai carabinieri diretti dal capitano Sebastiano Pennisi, il backup dell'hard disc del computer verrà preso in consegna dalla polizia postale. E nel giro di una decina di giorni i carabinieri si occuperanno anche del contratto stipulato tra la Valore e la Nice srl di Genova per il passaggio dell'80% delle quote.  Vogliono capire meglio i contorni della vicenda e la regolarità dell'atto magari con l'ausilio dei militari delle fiamme gialle.

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