Il Tirreno

Lucca

DINELLI

«Nessun segnale»

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LUCCA. «Nessuna delle richieste avanzate al sindaco è stata recepita. Nessun segnale ci è stato inviato». Queste ragioni - osserva Maurizio Dinelli, capogruppo di Forza Lucca - sono sufficienti a non dare garanzie di voto sulle delibere per le nuove tariffe e, poi, di conseguenza sul bilancio.  «Nonostante i nostri solleciti - insiste Dinelli - Favilla ancora non si è deciso a fare il sindaco. Non si è ancora presentato a una riunione di maggioranza per spiegare il bilancio di previsione, specificando le ragioni che stanno alla base della vendita di alcuni immobili o dell'aumento di certe tariffe (come quella sui rifiuti)». Finora - attacca Dinelli - il sindaco «in modo anacronistico ha continuato a scaricare sui partiti e sui gruppi consiliari i motivi dei dissapori di maggioranza, quando molte divisioni nel centrodestra in questi anni si sarebbero evitate se avesse esercitato meglio il suo ruolo». Se avesse mandato, insomma, a casa chi non serviva e se avesse «tagliato con le cesoie quel sottobosco di persone sempre informate sulle pratiche, pur non essendo né assessori né consiglieri comunali. A queste richieste - prosegue Dinelli - oggi se ne aggiunge una di tutta la città e non solo di Forza Lucca: prendere le distanze in modo chiaro da quello che sta accadendo». E per prendere le distanze, conclude il capogruppo, occorrono «misure precise. Altrimenti la riflessione si sposta dal piano politico a quello personale: capire se è il caso di continuare ad appoggiare l'attuale amministrazione».

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