La manifestazione
Strade piene di negozi in difficoltà
B.A.
Via Calderia, via Buia, piazzetta dell'Arancio: ecco la mappa
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LUCCA. Sono sempre più, giorno dopo giorno, gli annunci dalle vetrine dei negozi del centro storico di vendite straordinarie per rinnovo locali, di chiusure temporanee sempre per rinnovo locali che invece poi si trasformano in chiusure più definitive. Il quadro è abbastanza preoccupante. Basti pensare alla sola via Calderia, dove nello spazio di poche decine di metri, oltre al negozio Artèma in via di chiusura (e ad Arketipo, il negozio che aveva inglobato, già chiuso), ci sono un negozio di abbigliamento femminile con la svendita totale per rinnovo locali, una camiceria maschile trasformata in temporary outlet con i prezzi ridotti fino al 50%, un altro negozio di abbigliamento femminile con un gigantesco punto interrogativo sulla vetrina. E poco distante, in via Buia, un negozio di alimentari ricercati chiuso per rinnovo locali da mesi; sull'angolo tra via Fillungo e via Roma un magazzino di abbigliamento giovanile chiuso, anche questo da mesi, per ristrutturazione. In piazzetta dell'Arancio, altri fondi vuoti, ormai da tempo, e negozi di abbigliamento per bambini che stanno svendendo per trasferimento di sede. «Qualche problema c'è - ammette il presidente di Ascom Ademaro Cordoni -. Indubbiamente stiamo attraversando un periodo in cui si sono sommati la crisi dei consumi e nuove difficoltà di accesso nel centro storico». Mentre Emanuele Pasquini, direttore di Confcommercio, considera che «il commercio attraversa difficoltà con il credito, e la situazione non è buona né per le vendite né per i consumi. In positivo c'è l'andamento del turismo, ma non basta ad arginare le difficoltà».
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