Italia
Valentini si sfoga con alcuni collaboratori e critica il gruppo di Favilla per come governa la città»
«È la giunta il problema, li devo far ragionare»
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Una crisi politica «gestita in modolimentare e arrogante da Roma. Da Verdini e Matteoli». È settembre 2010. Giovanni Valentini, amministratore della immobiliare Valore, dà segni d'impazienza verso l'amministrazione comunale. Ne critica la gestione politica. Valentini nel 2010 ha due operazioni immobiliari bloccate: la costruzione di un nuovo quartiere a S. Anna, inserito nel regolamento urbanistico del 2004, e la trasformazione dello stadio in centro sportivo polifunzionale, secondo quanto concordato con il Comune - stando alla ricostruzione della Procura, nell'indagine sull'intreccio presunto fra tangenti e cemento - al momento di rilevare la società della Lucchese calcio, di cui Valore spa aveva l'80% delle quote fino a qualche giorno fa. Poiché queste operazioni non vanno avanti, in una conversazione con un collaboratore, l'architetto Mauro Ciampa, dice: «Il problema è la giunta di Lucca...
Non devo fare lobbing, ma cerco di farli ragionare sulle opportunità che questo atteggiamento crea». E di questa empasse, aggravata dalla crisi amministrativa, Valentini aggiunge che «qualcuno risponderà». E in altre conversazioni ribadisce che il suo obiettivo è «tentare di correggere le idee dei rappresentanti politici del Comune di Lucca, operandosi per il bene della città e dei lucchesi». Valentini appare preoccupato anche dal fatto che a rallentare le sue operazioni immobiliari sia intervenuta la spaccatura nel centrodestra, in particolare nel Pdl, con la nascita del nuovo gruppo (guidato da Maurizio Dinelli e Giuliana Baudone) che a settembre venivano ancora definiti i "dissidenti". Citandoli, nella conversazione con Ciampa, Valentini ammette che «non hanno tutti i torti.
La crisi viene gestita in modo arrogante e fallimentare, da Verdini (coordinatore nazionale Pdl, ndr) e Matteoli (ministro Infrastrutture) che devono far vedere il loro peso sul territorio». Il 14 settembre, al telefono con l'architetto Lorenzo Pieri, progettista del "Parco di S. Anna", Valentini rincara la dose: secondo lui «a Roma, sapendo che non vinceranno le elezioni provinciali, per scaricare Favilla (il sindaco) cercano di abbinare provinciali e comunali». Pieri chiede se «Pietro Fazzi torna a galla», ma Valentini risponde «no, che c'è un tempo per tutto». A questo punto, Valentini acccenna a una possibile candidatura di Umberto Sereni (ex sindaco di Barga) con una lista civica, ma Pieri replica che «Sereni è una brava persona, ma non è lucchese».
Anche se, Valentini ipotizzando una candidatura a sindaco del parlamentare (barghigiano) Pd Andrea Marcucci, dice che «lui vincerebbe le elezioni».
Non devo fare lobbing, ma cerco di farli ragionare sulle opportunità che questo atteggiamento crea». E di questa empasse, aggravata dalla crisi amministrativa, Valentini aggiunge che «qualcuno risponderà». E in altre conversazioni ribadisce che il suo obiettivo è «tentare di correggere le idee dei rappresentanti politici del Comune di Lucca, operandosi per il bene della città e dei lucchesi». Valentini appare preoccupato anche dal fatto che a rallentare le sue operazioni immobiliari sia intervenuta la spaccatura nel centrodestra, in particolare nel Pdl, con la nascita del nuovo gruppo (guidato da Maurizio Dinelli e Giuliana Baudone) che a settembre venivano ancora definiti i "dissidenti". Citandoli, nella conversazione con Ciampa, Valentini ammette che «non hanno tutti i torti.
La crisi viene gestita in modo arrogante e fallimentare, da Verdini (coordinatore nazionale Pdl, ndr) e Matteoli (ministro Infrastrutture) che devono far vedere il loro peso sul territorio». Il 14 settembre, al telefono con l'architetto Lorenzo Pieri, progettista del "Parco di S. Anna", Valentini rincara la dose: secondo lui «a Roma, sapendo che non vinceranno le elezioni provinciali, per scaricare Favilla (il sindaco) cercano di abbinare provinciali e comunali». Pieri chiede se «Pietro Fazzi torna a galla», ma Valentini risponde «no, che c'è un tempo per tutto». A questo punto, Valentini acccenna a una possibile candidatura di Umberto Sereni (ex sindaco di Barga) con una lista civica, ma Pieri replica che «Sereni è una brava persona, ma non è lucchese».
Anche se, Valentini ipotizzando una candidatura a sindaco del parlamentare (barghigiano) Pd Andrea Marcucci, dice che «lui vincerebbe le elezioni».
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