Sicurezza
Lassociazione: «Lanci di insetti per salvare i castagni dal cinipide killer»
Allarme funghi avvelenati, «solo dicerie»
Luca Dini
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CASTELNUOVO. Funghi avvelenati in Garfagnana? L'allarme sta facendo il giro della provincia, ma il presidente dell'associazione nazionale Città del Castagno, Ivo Poli, vuole fare chiarezza tranquillizzando i cercatori, i cittadini, anche sindaci e responsabili Asl. «Questa diceria sta mettendo in serio pericolo l'economia di tutta la Valle del Serchio, sia il comparto agricolo, turistico che commerciale - afferma Poli -. Si è partiti dicendo che erano stati immessi insetti pericolosi per salvare i castagni, fino ad arrivare ai manifesti negli ospedali con divieto di raccolta funghi perché tossici. Si è anche detto che un elicottero avrebbe lanciato insetticidi sui castagneti. Sta crescendo la psicosi del fungo. La notizia si è divulgata dopo che la Regione ha eseguito cinque lanci dell'antagonista naturale del cinipide del castagno sul territorio della provincia di Lucca, tre in Garfagnana, uno in Mediavalle e uno sulle Pizzorne. Bisogna sfatare queste dicerie spiegando cos'è questo insetto antagonista che il nostro territorio, grazie alla Regione, ha potuto avere immediatamente all'arrivo del devastante cinipide galligeno del castagno». Poli conclude che «per arrivare a un equilibrio fra cinipide e antagonista senza compromettere la produzione di castagne ci vorranno alcuni anni. Per questo anche da parte degli enti interessati ci dovrà essere sostegno ai castanicoltori, affinchè essi non abbandonino i castagneti. Senza la loro presenza non ci sarebbe più il mantenimento del territorio, per quanto riguarda l'aspetto paesaggistico, per incendi, frane smottamenti e soprattutto assenza di funghi».
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