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Lucca

Multe nella Ztl, il sindaco propone una delibera per far accogliere i ricorsi

Un vigile nella Ztl sorvegliata dalle telecamere
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Un vigile nella Ztl sorvegliata dalle telecamere

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LUCCA. Arriva il salvagente per le multe da varchi. Il sindaco, infatti, propone alla giunta un provvedimento che dovrebbe servire al Prefetto come pezza di appoggio per accogliere i ricorsi contro le contravvenzioni notificate ai residenti nel centro storico. In sostanza, la giunta dovrebbe approvare un atto per precisare che l'amministrazione comunale intende rinnovati i permessi dei residenti anche se non è stato appiccicato il bollino da 50 centesimi.  In poche parole, chi si è visto recapitare multe per migliaia di euro, solo per non aver appiccicato l'ologramma sul permesso per il transito nel centro storico, da oggi ha buone possibilità di non pagare.  In altre parole, la nuova delibera di giunta preciserà che non è indispensabile il bollino da 50 centesimi per considerare rinnovato il pass dei residenti ed evitare la multa da telecamere. Una volta che il provvedimento sarà approvato (probabilmente già oggi) verrà inviato al Prefetto. «Questa procedura - spiega Alessandro Tambellini, capogruppo del Pd che ha sollecitato un provvedimento anti-multe - perché negli ultimi anni le varie delibere sul rilascio dei permessi presentano incongruenze evidenti. In alcune non si fa cenno al bollino come condizione essenziale per il rinnovo del tagliando. Questo elemento è presente solo in un atto, ma non ha mai avuto ulteriori risconti. Questo ha fatto sì che si creasse un percorso amministrativo illogico. Di conseguenza, le sanzioni notificate perché i residenti non hanno appiccicato il bollino da 50 centesimi devono essere considerate nulle».  A esprimersi in questo senso, però, deve essere l'organo predisposto a valutare i ricorsi. In questo caso il Prefetto. Al quale il Comune - che non può annullare d'ufficio le sanzioni - invierà il provvedimento con "l'interpretazione autentica" della volontà e della politica dell'amministrazione. Questo - sottolinea il presidente del consiglio comunale, Franco Fabbri - consentirà «di non far pagare sanzioni ingiuste ai residenti. Per me, che ho contestao dall'inizio queste multe, la delibera annunciata dal sindaco è motivo di soddisfazione». Soprattutto considerando - aggiunge Tambellini - che ci sono persone che devono pagare anche 18mila sanzioni prese solo per non aver appiccicato il bollino da 50 centesimi sul pass per transitare nella Ztl. Nei mesi scorsi, a partire dal 31 gennaio, le contravvenzioni sono state emesse in automatico dal comando di polizia municipale, visto che i permessi senza bollino sono finiti nella lista "nera" dei veicoli che non possono transitare nella Ztl. «Il provvedimento, però - obietta Fabbri - era ingiusto. E bene, perciò, ha fatto il sindaco a incontrare i cittadini con questo problema, gli uffici preposti, i funzionari in vista di approvare l'atto che chiarisce la vicenda una volta per tutte. È evidente che una situazione di questo tipo comporti una comprensione doverosa da parte dell'amministrazione. Infatti, i cittadini non devono sentirsi né abbandonati né perseguitati dal Comune».  Così alla fine, è stata trovata la strada per uscire dal pantano delle multe inviate a ripetizione, una o anche più al giorno a vari residenti che nelle settimane scorse si sono anche organizzati in un comitato. «Il provvedimento - sottolinea il capogruppo di Sel, Antonio Sichi - è stato possibile perché ci siamo accorti che solo in una delibera del 2008 si faceva cenno al bollino da 50 centesimi come condizione essenziale per il rinnovo del permesso. Di questa norma, però, poi non c'era più traccia nelle successive delibere relative al rilascio delle autorizzazioni per il transito nella Ztl del centro storico. Ecco, quindi, l'indicazione da inviare al Prefetto, in modo che possa accogliere i ricorsi che gli verranno presentati».  Questo, però, è solo il provvedimento iniziale. Per evitare che il problema si ripeta anche nei prossimi anni, infatti - conferma Sichi - l'aggiornamento del pass per i residenti nel centro storico «dal 2012 avverrà in modo automatico, attingendo alla banca dati dell'anagrafe». In pratica, tutte le persone che risulteranno residenti nel centro storico, o meglio all'interno della Ztl del centro storico, automaticamente si vedrà rinnovare il permesso, senza più bisogno di apporre bollini da 50 centesimi. «È anche vero, però - conclude Sichi - che verranno puniti coloro che, pur non risultando più residenti, continueranno a utilizzare il permesso per il centro storico».

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