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Lucca

«Gli emendamenti? Roba allucinante»

«Gli emendamenti? Roba allucinante»

Attacco al Pd che prova in consiglio comunale a ridurre la volumetria residenziale prevista nel progetto del "Parco di S. Anna"

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LUCCA. «Una roba allucinante». Così in un'intercettazione del 29 dicembre 2010, l'architetto Giovanni Valentini definisce gli emendamenti proposti in consiglio comunale dal Pd per ridurre la volumetria residenziale prevista nell'area di viale Einaudi, dove Valore spa doveva costruire un nuovo quartiere.  Secondo la ricostruzione effettuata dalla Procura, Valentini chiama Piero Baccheretti (dirigente della società, scomparso di recente) per metterlo al corrente dell'esito del consiglio comunale. Sintesi della telefonata di Giovanni Valentini a Piero Bacchereti del 29 diembre 2010.  «Valentini - scrive l'autorità giudiziaria - dice di essere un po' stanco e aggiunge che gli sembrano tutti un po' rastornati, compreso lui e che hanno cercato di fare l'impossibile ma probabilmente hanno sbagliato».  Riguardo al nuovo rinvio del consiglio comunale, Valentini dice testualmente: «Se tu sentivi stasera Piè, gli emendamenti proposti... una roba allucinante. Allora il Pd che ha proposto per S.Anna... perché su S. Anna c'hanno dato 10.500 metri quadri... superficie netta di residenze, cioè hanno ripristinato quello che c'era. La proposta del Pd te la dico... "io al massimo gli darei 200 metri cubi a palazzo per fare l'alloggio del custode" oppure portare l'indice (di fabbricazione) da 1,8 (metri cubi su metro quadro) a 1,2».  Bacchereti commenta dicendo: «Roba da matti. Ma come mai ce l'avranno così con i pratesi?".  Valentini ribatte che rimane veramente allibito. E aggiunge che secondo lui quelli dell'opposizione di centrosinistra «vogliono fare passare la maggioranza come se fosse asservita a poteri forti», anche se ammette che in definitiva non sa darsi una spiegazione. Prosegue dicendo che secondo lui è un male ormai endemico, che sta colpendo tutta la società e non solo Lucca. Baccheretti: «Voglio dire: ci sarà un motivo come mai ce l'hanno coi pratesi?».  Valentini: «Io l'unica cosa che ho fatto, mi so impiegato a fa il tangentaro a farmi corrompere o a corrempere la gente»  Bacchereti: «Ma è stato fatto anche bene»  Valentini: «Io non potevo fa' altrimenti. Io so' sincero, sicuramente qualche errore l'avrò fatto, ma mi sento anche tranquillo con me stesso. Perché io ho cercato de fa al massimo gli interessi e la prova ne è che io vendo. Capito? Se io sto vendendo gli oggetti e e un motivo ci sarà Piè, no?».

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