Il Tirreno

Lucca

Come fare meglio pressione su Favilla

Il sindaco Mauro Favilla
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Il sindaco Mauro Favilla

Registrata la conversazione fra i soci della società immobiliare Valore

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LUCCA. Meglio la pressione sul sindaco tramite giornali o la "minaccia diretta" di parlare con i giornali? È questo l'interrogativo che arrovella i soci della Valore spa, in attesa di concludere le operazioni immobiliari sullo stadio e a S. Anna, nell'area di viale Einaudi.  La conversazione viene registrata il 22 dicembre 2010 a Prato negli uffici di Valore, fra l'amministratore Giovanni Valentini e altri soci.  «Valentini - scrive la Procura - dice che lui non impegnerà niente (per la Lucchese) fino a quando non ci sarà un progetto approvato (riferito allo stadio-ndr). Un socio di Valentini afferma che devono capire se il sindaco è più sensibile al fatto che Valentini gli dica certe cose tramite i giornali o che magari gliele dica direttamente minacciando di dirle alle testate giornalistiche. Valentini riferisce che la stessa mattina il sindaco gli ha detto di aspettare l'approvazione della variante a fine anno».  A quel punto, un socio di Valentini ribadisce che «viale Einaudi va portato a casa». Un altro socio, invece, gli chiede se «ha trovato persone interessate all'acquisto della Lucchese. Valentini risponde che ci sono almeno 5 persone interessate». Inoltre, aggiunge che se il 30 gennaio «ci sarà la variante urbanistica specifica adottata definitivamente potranno presentare la richiesta di concessione e per assurdo potranno partire con una Dia perché hanno fatto "un giro talmente particolare" che non faranno il piano attuativo ma andranno a concessione diretta ed è questo che ha "mandato fuori di testa" Angelini».

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