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Segreteria comunale del Pd Del Carlo offre la sua disponibilità

Segreteria comunale del Pd Del Carlo offre la sua disponibilità

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CAPANNORI. Fumata nera per il nuovo segretario comunale del Pd di Capannori. I membri del partito si sono riuniti ieri sera nel capoluogo per dare il via all'iter necessario per trovare un successore a Valentina Cesaretti, dimessasi alcuni giorni fa dopo neanche un anno dall'inizio del suo secondo mandato, ma il successore non è stato trovato. La commissione incaricata di individuare la persona (o le persone) giuste e formata da Angelo Fruzzetti, Mauro Massei, Claudio Ghilardi e Giovanni Lencioni, ha iniziato il proprio lavoro, ma in realtà la sensazione è che le due anime del partito (quella fedele al sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro e quella vicina al così detto gruppo dei "dissidenti") siano ancora molto distanti.  La serata è iniziata con un segnale chiaro arrivato da quello che per giorni è stato dato come candidato sicuro alla segreteria, Riccardo Del Carlo. Del Carlo ha esordito presentando le sue dimissioni da Presidente dell'Assemblea comunale del Pd capannorese e dando la propria disponibilità la segreteria. Ma il partito ha scelto di dare il tempo alla commissione di lavorare ad una proposta unitaria. «Ho messo a disposizione la mia esperienza e la mia voglia di fare - ha detto Del Carlo - Sta al partito giudicare. Posso solo dire che sarei felice di poter contribuire a costruire un partito forte e radicato, uscendo da questa crisi con un rilancio del Pd di Capannori, riavvicinando la politica ai cittadini» Non rimane che da vedere quale sarà la prossima mossa della commissione, che non si è data una scadenza precisa. Si rischia di andare ad una conta, a meno che la commissione non tiri fuori dal cilindro un nome in grado di mettere d'accordo tutti. Voci di corridoio vedono come possibile, nell'ottica di trovare una convergenza, che la scelta ricada su Antonio Bertolucci, che di sicuro ha molta esperienza alle spalle (è già stato segretario comunale in passato). In questo caso, però, andrebbe disatteso il principio, stabilito dai membri del partito, che prevedeva che la scelta ricadesse su un giovane. Bertolucci sarebbe però gradito ai Delghingariani (e al sindaco stesso) e potrebbe ricevere anche il nulla osta dei dissidenti, proprio perché non considerato un fedelissimo di Del Ghingaro.  Nel caso in cui, invece, non si trovasse una convergenza, ma si dovesse ricorrere alla conta, lo scenario appare al momento favorevole a Del Ghingaro, che pare possa contare su circa il 70% dei voti. A.B.

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