Il Tirreno

Lucca

Allarme dagli operatori: «Se non si interviene presto, la città rischia di morire»

«Più navette per il centro»

Paola Taddeucci
La zona di porta dei Borghi
◗
La zona di porta dei Borghi

Zona nord, i negozianti chiedono anche agevolazioni per la sosta

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Una città dormitorio, deserta come un museo chiuso. I commercianti dei Borghi sono pessimisti sul futuro del centro storico. E, attraverso Flavio Gorini, titolare della profumeria Goriot, snocciolano una serie di ostacoli e problemi che, a loro dire, stanno creando le condizioni per la morte della città.  Gorini, che parla a nome di circa 50 colleghi della zona, si augura una tregua nelle polemiche tra residenti e commercianti. «Farci la guerra - dice - non è costruttivo. Noi proponiamo di rilanciare l'immagine di Lucca. Si vuol chiudere la città alle auto dei non residenti, e renderla pedonabile e percorribile con la bici? L'idea è buona, ma sono indispensabili parcheggi a prezzi accessibili e navette frequenti».  Gorini entra nel merito di alcune questioni. «Sui varchi e i parcheggi esterni - afferma - voglio portare due esempi di città turisticamente organizzate. A Firenze le telecamere si spengono alle 18,30. A Montecatini, dove i negozi sono aperti tutte le domeniche e i festivi tutto l'anno, in quei giorni i parcheggi sono gratis».  «Anche noi a Lucca - continua il titolare di Goriot -, da quando sono stati installati i varchi, abbiamo chiesto più volte lo spegnimento delle telecamere a fine pomeriggio, per l'ora di punta, o i parcheggi gratuiti nelle domeniche di settembre e dicembre, per le terze domeniche d'inverno e i giovedì sera in concomitanza dei mercatini. Mai niente. Poco più di un mese fa, è stato chiuso il sotterraneo del baluardo di San Martino, a un passo dai Borghi. Abbiamo domandato perché è stato chiuso e quando verrà riaperto, ma non c'è stata risposta.  «Andando avanti così - dice - si allontana la clientela che trova difficoltà a raggiungere il centro, perché i parcheggi fuori delle Mura e quelli di Polis sono cari, e dentro c'è la paura della multa facile».  Inoltre, secondo Gorini, chi usa i mezzi pubblici lamenta un disagio per la diminuzione di corse. E, per quanto riguarda la zona dei Borghi, il commerciante segnala come manchi, per esempio, un cartello che attiri l'attenzione e dove sia segnalato il santuario di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, «unico in stile liberty - fa notare Gorini -, un piccolo, ma rarissimo gioiello di originale architettura».  Infine, i bus turistici in piazza S. Maria. «Nonostante tante richieste - conclude - non è mai stata concessa una fermata nella piazza per i bus turistici, anche solo di passaggio, per il periodo estivo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze