Il dolore
Favilla cambia gli assessori
Ilaria Bonuccelli
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Il sindaco Mauro FavillaChiede una maggioranza compatta per andare avanti
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LUCCA. Mauro Favilla non si limiterà a ridurre la giunta. Cambierà anche alcuni assessori. Per arrivare in fondo al mandato, il sindaco ha deciso di inserire nell'esecutivo persone «funzionali» al raggiungimento degli obiettivi che dovranno essere deliberati dalla maggioranza. Sempre che ci sia una maggioranza «compatta e coesa». Altrimenti, sarà il primo a dimettersi. Senza neppure aspettare la (possibile) bocciatura del bilancio di previsione. Ai vertici del centrodestra Favilla ha già comunicato la sua posizione. In modo che né Massimo Parisi né Riccardo Migliori (coordinatore e vice regionale del Pdl) si trovino impreparati, nel caso in cui la situazione dovesse precipitare. E proprio a Migliori ha anche chiarito di considerare Forza Lucca componente «indispensabile» della maggioranza, a dispetto di quanto dichiarato pochi giorni fa il vicecoordinatore regionale del Popolo della libertà. Resta da vedere se questa presa di posizione, basterà a Forza Lucca per recedere dall'intenzione di non votare le delibere sulle nuove tariffe e forse neppure il bilancio. Sul quale, a oggi, pende anche il no dell'ex sindaco Pietro Fazzi, vice capogruppo del Pdl. Sindaco, FL pone due condizioni per votare il bilancio. La prima è che lei chiarisca chi fa parte della sua maggioranza. Da chi è composta? «È ovvio che Forza Lucca faccia parte della maggioranza. L'ho detto anche lunedì pomeriggio ai vertici regionali del Pdl. Ho anche aggiunto che le forze di maggioranza devono avere un dialogo perfetto fra di loro perché non sono disposto ad avere, fra i miei sostenitori, persone che non parlano e non sono disposte a lavorare fianco a fianco. «Quello che ho voluto chiarire, in sostanza, è che il gruppo di Dinelli (assente alla riunione di lunedì pomeriggio, ndr) è parte fondamentale della maggioranza. Se manca, la maggioranza si sfalda: quindi o se ne crea una nuova o si va tutti a casa. «Per questo a Parisi e Migliori ho ribadito che il primo problema a Lucca è ritrovare una maggioranza coesa e concorde». La seconda condizione posta da FL per votare il bilancio di previsione, però, è che il contenuto venga discusso prima di andare in aula. E che ci sia un confronto di maggioranza sulla questione. «Dinelli in questo ha ragione. Ma forse non sa che ho considerato l'incontro con i vertici regionali del Pdl (e dell'Udc, ndr) come propedeutico a una serie di riunioni di maggioranza. È certo che non si può andare avanti con confronti limitate a poche persone, con due partiti alla volta. C'è necessità di incontri a quali partecipano tutti quelli che fanno parte della maggioranza, per poter discutere a viso aperto, in modo sereno». Forza Lucca, però, la invita a "fare il sindaco" e a portare la sua proposta di bilancio. «Se io portassi un mio prospetto di bilancio, la mossa potrebbe rivelarsi controproducente. «Quello che ho proposto ai partiti è un altro percorso: partiamo dal programma e definiamo le priorità. A quel punto, si può anche dare una risposta finanziaria alla proposta». E come si lega questo progetto al rimpasto di giunta? «Le questioni sono strettamente legate. «Intanto, come ho già annunciato ai partiti, non si tratterà di un rimpasto, nel senso che non mi limiterò a ridistribuire le deleghe. La giunta verrà ridimensionata, diventerà più snella. Al tempo stesso verranno sostituite alcune persone. «Certo non si crea un movimento del genere per il gusto di farlo, ma per creare una squadra e inserire elementi che siano funzionali a raggiungere gli obiettivi di fine mandato che ci daremo».
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