Il Tirreno

Lucca

«Un errore quell'incarico»

Ugo Giurlani e sotto Giovanni Valentini con l’avvocato Giulia Padovani; lo stadio Porta Elisa
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Ugo Giurlani e sotto Giovanni Valentini con l’avvocato Giulia Padovani; lo stadio Porta Elisa

Valentini racconta a Giurlani l'interrogatorio in procura

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LUCCA. Un'intercettazione emblematica per la procura della Repubblica è quella del 19 aprile scorso. Giovanni Valentini, l'architetto della Valore di Prato e azionista di maggioranza della Lucchese, un'ora prima ha terminato il suo interrogatorio reso in procura circa un mese dopo aver ricevuto l'avviso di proroga dell'indagine e aver scoperto microspie in ufficio. Pur sapendo che il suo cellulare è sotto controllo Valentini telefona ad Ugo Giurlani, ex presidente della Polis ed ex amministratore delegato della Lucchese, divulgando notizie sull'attività d'indagine in corso e indicando soggetti e contesti monitorati da procura e carabinieri della polizia giudiziaria.  Valentini Pronto, Ugo.  Giurlani Com'è andata?.  Valentini Molto male.... la cosa peggiore che ho fatto senza rendermene conto è stata l'aver dato questo incarico professionale a Chiari..(l'accatastamento, l'atto formale con il quale per l'accusa l'assessore viene retribuito anche da Giovanni Valentini a seguito dell'interessamento a suo favore). È visto come una dazione ambientale per favorire delle cose... poi il resto so cose che chiaramente loro hanno costruito un sistema... praticamente sembrerebbe che io abbia corrotto tutto il consiglio comunale che... compreso l'opposizione tutto quindi...».  Giurlani Ma per quale pratica? Si tratta di viale Einaudi?  Valentini Per tutto: sia per lo stadio che per viale Einaudi.  Giurlani basato su che cosa questo, scusa?.  Valentini meno ne parliamo meglio... Non può esserci nient'altro perchè non ho fatto altro.  Nel contesto Valentini fa riferimento alla contestazione di una intercettazione ambientale che il pubblico ministero Fabio Origlio gli ha contestato nel corso dell'interrogatorio - avuta con il figlio all'interno degli uffici della Valore - nel corso della quale facevano riferimento ad una transazione di 100mila euro riferita ad un lavoro su Campi Bisenzio.  Valentini. L'interpretazione che è stata data è come fosse una tangente a Favilla. La procura ha fatto riferimento a una telefonata effettuata al figlio di Favilla, Enrico, e mi hanno chiesto che incarico ho dato. Mi hanno chiesto anche dell'ingegner Ferro e io ho dato l'incarico per la questione del distributore a S. Donato. Loro hanno sostenuto che l'incarico all'ingegner Ferro era stato attribuito perché lui era in commissione ambiente. Ma io neanche lo sapevo che ricoprisse quell'incarico.  Giurlani. Su queste cose non vanno da nessuna parte.  Valentini. Io sono a rischio di custodia cautelare e devo dare le dimissioni dalla Valore quindi casca tutto... devo passare la disponibilità della Lucchese a qualcuno.  Giurlani. L'unico che può farlo è Giuliano Giuliani dovete incontrarvi e parlare... Tra l'altro la Cassa di Risparmio di Lucca come ho già riferito a Marco (il figlio di Valentini) ha dato tempo alla Lucchese fino al 27 di aprile per la scadenza del mutuo.. Se non provvede comunque la Valore avrà problemi. La Lucchese mi ha mandato il bilancio con la proposta di una soluzione... cedere il ramo di azienda dell'attività sportiva tenendosi la parte di S. Donato chiedendo una cifra del ramo d'azienda del valore di 400 mila euro e poi ci sono 800 mila euro come avviamento e di appartenenza al campionato di C1 per un totale di 1 milione e 200 mila euro con debiti correnti mentre i debiti arretrati li paga la vecchia gestione che rimane su S. Donato. L'importo citato servirà a pagare tutto l'arretrato compreso la rata del mutuo che servirà per andare in banca e rinegoziare il mutuo. Nello stesso tempo ci sarebbe un premio che verrebbe riconosciuto dai promotori dello stadio nel caso venga accettata la variante. È una soluzione che va proposta ad interlocutori che possono essere interessati.  Valentini. Chiamerò Veltroni (ex presidente della Sansovino, adesso dell'Alessandria che vorrebbe cedere per gravi problemi economici, ndr) affinchè si metta in contatto con te.  Nel contesto della conversazione dopo aver ipotizzato varie soluzioni, Giurlani ribadisce a Valentini che «con queste cose in mano comunque arrivano a poche parti... è difficile costruirci un grande castello».  Valentini. Secondo me hanno fatto una indagine molto approfondita.... eccetto questo maledetto incarico dato al Chiari comunque certamente.. certamente d'ora in avanti è impossibile avere rapporti con le persone perché....  Giurlani. Di che importo era l'incarico dato al Chiari?  Valentini. È l'incarico per l'accatastamento dei cantieri "giardini di S. Marco" per 40 mila euro di cui 14 mila euro di bolli.  Giurlani. Quello è troppo poco per arrivare a sostenere le cose li... quel tipo li però...  Valentini. Ma se si da un incarico ad un assessore commette il reato di corruzione.  Giurlani. Questa ipotesi è una interpretazione per chi voglia vederci un reato.  Di seguito Valentini passa l'apparecchio al figlio Marco e la conversazione continua tra questi e Giurlani. Si parla del Master plan dello stadio e Marco Valentini dice che il giorno dopo andrà da Ciampa (un architetto consulente) per chiarire tutti questi aspetti.  Giurlani. Ho incontrato Ciampa con Tani e hanno fatto la disamina dei problemi che possono esserci con la Regione. Per Tani l'unico problema che potrebbe far presente la Regione è l'altezza per quel discorso del Pit rispetto di veduta delle mura. Ci sono delle modifiche da apportare al progetto e (riferito a Marco Valentini) devi parlarne con tuo padre. Comprese le procedure per presentare e protocollare il progetto.

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