Il Tirreno

Lucca

Sono in partenza i lavori, per i quali è stata stanziata la cifra di 260mila euro

Nasce il centro unico per la trota

Luca Dini
Il presidente della comunità montana Mario Puppa
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Il presidente della comunità montana Mario Puppa

Sorgerà a San Romano, lo realizzerà la Comunità Montana

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 SAN ROMANO. Sorgerà a San Romano in Garfagnana il centro unico per la lavorazione della trota. Al via i lavori della Comunità Montana Garfagnana per un importo di 260mila euro.  Gli allevamenti di acquacoltura della Valle del Serchio sono realtà produttive più o meno organizzate che nel complesso offrono potenziale produttivo e capacità occupazionale.  Spesso si tratta di aziende a conduzione familiare anche se, sempre di più, gli allevatori stanno dimostrando una buona capacità imprenditoriale che consente lo sviluppo di forme societarie in grado di offrire nuovi sbocchi al mercato occupazionale locale e, soprattutto, è sempre crescente la presenza delle donne operanti nel settore.  L'intervento diretto alla realizzazione del centro prevede la ristrutturazione di un fabbricato nel comune di San Romano, in località Bacciano, oltre all'acquisto delle attrezzature per la lavorazione e la conservazione del pesce.  Il centro, realizzato dall'ente montano d'intesa con la Provincia e il Comune di San Romano, sarà gestito da aziende locali e assicurerà l'ammodernamento e il miglioramento delle condizioni di lavoro degli addetti al settore.  L'intervento pubblico, unito agli investimenti dei privati, negli anni ha modificato radicalmente i sistemi di produzione garantendo la fornitura di un prodotto dalle indiscusse qualità nutrizionali che, come ricorda il presidente della Comunità Montana della Garfagnana Mario Puppa «sono esaltate, nella trota garfagnina, dalla provenienza da una zona non inquinata. Non dimentichiamo infatti - prosegue Puppa - che il bacino idrografico del fiume Serchio, dalle sorgenti allo sbarramento di Piaggione, ha ottenuto il riconoscimento comunitario quale zona indenne da malattie infettive, quali la setticemia emorragica virale e la necrosi ematopoietica. La trota garfagnina, sebbene non abbia ancora del tutto espresso le proprie potenzialità, è comunque conosciuta e apprezzata dal consumatore e anche questo importante intervento contribuirà ad ampliare l'offerta del prodotto», conclude Puppa.

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