Sicurezza
Dispositivi telematici apposti su chiese, palazzi e anche agli alberi: il padre dellidea è un artista irlandese
Le fortezze parleranno al telefonino
Paola Taddeucci
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La fortezza di MontAlfonso a Castelnuovo Boom del progetto iBarga, esportato nei monumenti di Mediavalle e Garfagnana
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BARGA. Il bosco che declama poesie, le piazze e i monumenti che parlano. E' iBarga, il progetto avviato nel dicembre scorso e che permette di avere dal cellulare tutte le informazioni sulla cittadina. Superato il banco di prova con l'avvio della stagione estiva, il progetto si sta allargando e presto varcherà i confini comunali. L'idea è di estendere il sistema - probabilmente entro l'autunno - a tutte le fortezze della Mediavalle e della Garfagnana. Ma iBarga arriverà anche nella casa museo Pascoli a Castelvecchio. La mappatura dovrebbe iniziare a momenti, ma per completarla bisognerà attendere il prossimo anno. Così anche le stanze e il giardino del Colle di Caprona parleranno, come già fanno gli alberi e i muri di Barga. Una magia moderna resa possibile imprimendo un codice a barre - Qr code - su minuscole mattonelle in ceramica, belle anche a vedersi, che sono state disseminate in tutto il paese. Ci sono sui muri dei palazzi, sulle chiese, su scalinate, nei vicoli, accanto ai ristoranti, vicino ai bar e alle statue. Oltre cento, pronte a raccontare tutto, ma proprio tutto, di Barga. E in dieci lingue diverse. Basta sfiorare le mattonelle con un cellulare di ultima generazione, dove sia installato un programma apposito scaricabile gratis su Internet (un qr code accessibile per tutti i tipi di smartphone e tablet), e i muri cominciano a parlare. Sul piazzale del duomo, per esempio, arriveranno le informazioni sulla stessa chiesa, mentre accanto a un ristorante o a un bar la mattonellina svelerà le notizie su orari o giorni di chiusura di quel locale. I codici Qr sono nascosti anche negli alberi del parco Buozzi, in centro storico, dove i visitatori e i cittadini possono fare una passeggiata addirittura con il sottofondo in versi. Sfiorando le mattonelline apposte alle piante, infatti, è possibile ascoltare poesie. Ora ci sono quelle appositamente scritte da una poetessa americana, Kerry Bell, a fine luglio saranno le liriche di Pascoli a riecheggiare nel parco. E poi, altri autori. Ogni mese, una voce diversa. Ideatore e motore di questo sistema, grazie al quale Barga è diventato uno dei comuni più taggati d'Italia, è stato Keane, artista irlandese ma barghigiano da anni, tra l'altro fondatore e direttore di Barganews, il giornale on line che recentemente ha ricevuto il premio Benedetti. L'idea è piaciuta al sindaco Marco Bonini e all'assessore al turismo Gabriele Giovannetti, che subito l'hanno sostenuta per le forti implicazioni innovative, legate al turismo e agli aspetti culturali dell'offerta barghigiana. Per promuovere iBarga, infine, sono stati realizzati speciali poster: un volto di donna con la bocca coperta dalla sagoma di un iphone e un Qr in basso a destra. Non c'è il testo sull'immagine, ma puntando il telefono verso il codice appare un video. È la bocca della stessa ragazza che parla, e piazzando il cellulare sulla sagoma che sta sul suo volto l'immagine si anima parlando di iBarga. E la promozione arriva, poi, dalle t-shirt, anche quelle realizzate con il disegno del codice Qr. E anche loro parlano.
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