Il dolore
Fondazione Puccini, c'è l'ok per il nuovo statuto
Alessandro Petrini
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LUCCA. Per la Fondazione Puccini la trasformazione in fondazione di partecipazione è praticamente una realtà. Dopo il via libera delle istituzioni locali, il sindaco di Lucca Mauro Favilla, nella veste di presidente della Fondazione, entro il 15 luglio si recherà dal notaio per la ratifica definitiva del nuovo statuto. E a quel punto i sette soci fondatori - Comuni di Lucca, Viareggio e Pescaglia, Provincia di Lucca, Camera di commercio, Fondazione Cassa di Risparmio e Fondazione Banca del Monte - avranno sei mesi di tempo per aderire ufficialmente al progetto e iniziare il nuovo corso di un ente che dovrà occuparsi della promozione artistica e culturale delle opere del Maestro e avrà anche la gestione diretta della casa natale di via di Poggio.
Tutto con la prospettiva di allargare il ventaglio dei soci ad altri enti che potrebbero partecipare come i teatri di Lucca e di Torre del Lago, l'Istituto Boccherini, i Lucchesi nel mondo e il Centro studi Puccini. Non solo, perché intanto dal Demanio è arrivata una proposta di transazione per la chiusura stragiudiziale del contenzioso sul lascito di Rita dell'Anna, nuora di Giacomo Puccini, in cui il ministero delle Finanze propone una transazione che porterebbe nelle casse della fondazione la proprietà della villa di Viareggio, nel quartiere Marco Polo, e la quota parte dei diritti d'autore ancora in essere per le ultime opere di Puccini (dalla Fanciulla del West fino a Turandot).
Una proposta che la riunione dei soci ha già deciso di approvare senza apportare alcuna modifica dando anche la disponibilità al pagamento dell'Ici per la villa di Viareggio a partire dal 2005. Così alla Fondazione Puccini andranno il 50% dei diritti maturati fino al 2007 - in tutto 1.081.000 euro - e tutti i diritti dal 2008 al 2024 con la casa discografica Ricordi che ammonterebbero a circa 600mila euro all'anno. Cifre importanti che, sommate ai biglietti d'ingresso che dal 13 settembre saranno staccati per i visitatori della casa di via di Poggio, daranno risorse a un ente che potrà finalmente lavorare a pieno regime.
E se il presidente della Camera di commercio Claudio Guerrieri paragona la Fondazione a "una bella ereditiera che tutti vorrebbero sposare perché è entrata in possesso di un patrimonio considerevole", il presidente della Provincia Stefano Baccelli punta su una promozione nazionale e internazionale dell'apertura della casa-museo e l'introduzione di una cultura manageriale con professionalità in grado di elaborare un business plan e di sfruttare a pieno regime le sue potenzialità. E non si ferma qui perché con una prospettiva non immediata sogna di poter realizzare un gioco di squadra dando vita a un'unica fondazione che riunisca le realtà cittadine e gestisca gli spazi di fruizione culturale.
«Un interlocutore del genere - spiega - sarebbe autorevole a livello istituzionale e con le fondazioni bancarie e credo sia l'obiettivo ideale verso cui dobbiamo muoverci. Non nascondo che sia anche una soluzione per risolvere la situazione di bilancio del Teatro del Giglio che può fare promozione su Puccini». Intanto il prossimo passo sarà il coinvolgimento di tutti i soci fondatori che affiancheranno la direttrice della fondazione, Gabriella Biagi Ravenni, con la nomina di cinque esperti per seguire tutte le iniziative promozionali per la riapertura della casa natale il 13 settembre.
Tutto con la prospettiva di allargare il ventaglio dei soci ad altri enti che potrebbero partecipare come i teatri di Lucca e di Torre del Lago, l'Istituto Boccherini, i Lucchesi nel mondo e il Centro studi Puccini. Non solo, perché intanto dal Demanio è arrivata una proposta di transazione per la chiusura stragiudiziale del contenzioso sul lascito di Rita dell'Anna, nuora di Giacomo Puccini, in cui il ministero delle Finanze propone una transazione che porterebbe nelle casse della fondazione la proprietà della villa di Viareggio, nel quartiere Marco Polo, e la quota parte dei diritti d'autore ancora in essere per le ultime opere di Puccini (dalla Fanciulla del West fino a Turandot).
Una proposta che la riunione dei soci ha già deciso di approvare senza apportare alcuna modifica dando anche la disponibilità al pagamento dell'Ici per la villa di Viareggio a partire dal 2005. Così alla Fondazione Puccini andranno il 50% dei diritti maturati fino al 2007 - in tutto 1.081.000 euro - e tutti i diritti dal 2008 al 2024 con la casa discografica Ricordi che ammonterebbero a circa 600mila euro all'anno. Cifre importanti che, sommate ai biglietti d'ingresso che dal 13 settembre saranno staccati per i visitatori della casa di via di Poggio, daranno risorse a un ente che potrà finalmente lavorare a pieno regime.
E se il presidente della Camera di commercio Claudio Guerrieri paragona la Fondazione a "una bella ereditiera che tutti vorrebbero sposare perché è entrata in possesso di un patrimonio considerevole", il presidente della Provincia Stefano Baccelli punta su una promozione nazionale e internazionale dell'apertura della casa-museo e l'introduzione di una cultura manageriale con professionalità in grado di elaborare un business plan e di sfruttare a pieno regime le sue potenzialità. E non si ferma qui perché con una prospettiva non immediata sogna di poter realizzare un gioco di squadra dando vita a un'unica fondazione che riunisca le realtà cittadine e gestisca gli spazi di fruizione culturale.
«Un interlocutore del genere - spiega - sarebbe autorevole a livello istituzionale e con le fondazioni bancarie e credo sia l'obiettivo ideale verso cui dobbiamo muoverci. Non nascondo che sia anche una soluzione per risolvere la situazione di bilancio del Teatro del Giglio che può fare promozione su Puccini». Intanto il prossimo passo sarà il coinvolgimento di tutti i soci fondatori che affiancheranno la direttrice della fondazione, Gabriella Biagi Ravenni, con la nomina di cinque esperti per seguire tutte le iniziative promozionali per la riapertura della casa natale il 13 settembre.
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