Il Tirreno

Lucca

Esco, ma dietro ci sarò sempre io

L’azionista di maggioranza della Lucchese Giovanni Valentini
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L’azionista di maggioranza della Lucchese Giovanni Valentini

L'azionista di maggioranza illustra il suo piano per la Lucchese

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 LUCCA. L'architetto Giovanni Valentini confida al direttore organizzativo della Lucchese, Luigi Viani, di avere come possibili alleati in giunta in relazione al progetto di viale Einaudi gli assessori Pierami e Chiari. E sempre in relazione alla destinazione del parco S. Anna chiede al legale se può procurargli i bilanci del comune di Lucca degli anni 2007, 2008, 2009 e 2010.  Il motivo? Vuol verificare se hanno inserito anche gli oneri di viale Einaudi. «Se appare qualcosa nei bilanci questi sono falsi».  L'intercettazione è del 17 settembre 2010 Valentini al telefono dice a Viani che è molto importante che lui riesca a fare una cosa, in merito al problema su viale Einaudi. Secondo la Procura gli chiede di tenere riservato quello che sta dicendo, di cui è a conoscenza solo Giuliano Giuliani. Precisa «vari Tani, Favilla e compagnia bella...». Inizialmente gli confida che lui deve dare le dimissioni dalla Lucchese e che l'articolo dice che «glielo ho suscitato io». Aggiunge che «deve avere le mani libere da tutto perchè deve fare causa (al comune)».  Sulla Lucchese ha intenzione di fare una conferenza stampa allo stadio. «Dirò - confida a Viani - che la Valore ha un problema con gli amministratori lucchesi, sia di maggioranza che di opposizione». Aggiunge che la prova sta nel fatto che i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, si sono rivolti a un noto avvocato lucchese e si sarebbero coalizzati contro le sue società. «Il problema - dice al telefono l'azionista di maggioranza della Lucchese - è da ricercare negli amministratori e non nei cittadini lucchesi. Comunque sia la Valore sosterrà Giuliani e ci stiamo attivando per ricercare partners che possono sostenerlo. È il momento d'intervenire da parte della Lucca che conta e il sostegno degli sponsor è importante».  Poi inizia a parlare dei problemi di viale Einaudi. «Tani ha chiuso la sua istruttoria ad ottobre del 2008 portandola in giunta. - dice Valentini parlando con Viani che si limita ad ascoltarlo - La giunta sembra che in qualche misura l'abbia approvato e inviato al consiglio comunale. Ma questo passaggio non è chiaro. Io non ho alleati, ma ci sono persone che potrebbero essere schierati con me: Pierami e Chiari. Stamani ho mandato l'architetto Ciampa a parlare con il dirigente Tani su viale Einaudi. L'argomento, pur essendo all'ordine del giorno, è stato bloccato nonostante il presidente Agnitti chiedesse di discuterlo. In seguito Agnitti ha rimandato indietro la pratica un anno dopo senza motivo e spiegazione e senza aver mai risposto alle mie sollecitazioni. Con Tani non voglio assolutamente parlare e non credo all'ipotesi che non sapesse che il piano del parco S. Anna potesse decadere e che neanche l'altro architetto Cinquini lo sapeva». Poi Valentini chiede a Viani di procurargli i bilanci 2007, 2008, 2009, 2010 del Comune: «Voglio verificare se hanno inserito gli oneri di urbanizzazione di viale Einaudi perchè se appare qualcosa sono bilanci falsi».  Tornando alla Lucchese prima di chiudere la telefonata assicura il direttore organizzativo rossonero: «Le persone che porterò dentro la Lucchese saranno amici miei. Sarà la Valore a dire testualmente che esce. Valentini esce ufficialmente, ma dietro questa cosa ci sarò sempre io se approveranno il progetto di ristrutturazione del Porta Elisa altrimenti farò un'ulteriore causa civile. Ieri ho incontrato persone di una società che fa multisale perchè non voglio avere rapporti con Gialdini che non ha soldi per fare queste cose anche se è sponsorizzato da Giurlani».

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