Il Tirreno

Lucca

Il ds Oreste Cinquini rivela la sua fonte al magistrato

«È stato Mendella a dirmi dei telefoni sotto controllo»

Giorgio Mendella; al centro il gip Silvestri con le assistenti
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Giorgio Mendella; al centro il gip Silvestri con le assistenti

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LUCCA. È il 12 marzo quando Giovanni Valentini è informato dal direttore sportivo Oreste Cinquini che la sua utenza telefonica è intercettata. Il ds, interrogato dai carabinieri della pg, sosterrà che il suo informatore è l'ex teleimbonitore Giorgio Mendella. Quella data - 12 marzo - rappresenta uno spartiacque. Perchè subito dopo Valentini divulga la notizia a tutti i suoi collaboratori, parenti e amici invitandoli a non parlare più al telefono e nei luoghi consueti.  Valentini chiama Cinquini:  Cinquini:...senta, io avevo da vederla un attimo... mi ha avvisato una persona per questa faccenda della Lucchese... Come possiamo fare?  Valentini: Ma... quando?  Cinquini: Stasera verso.. le cinque e mezza... dovrei essere dalle parti di Prato...  Valentini: Bè... mi chiama allora... si prende un caffè insieme...  Cinquini:...all'autostrada...  Valentini: Oreste ci si vede... quando mi chiama ci si trova!  In autostrada Valentini chiama Cinquini.  Valentini: Dove sei professore.  Cinquini: Io sono a dieci chilometri da Firenze Certosa... tra 20 minuti..o preferisce Firenze Ovest o Est.  Valentini: Prato Est.  Cinquini: Che macchina c'ha.?  Valentini: C'ho la Bmw 630 quella sportiva nera.  Cinquini a bordo di una Punto Blu si ferma nel luogo concertato e riferisce a Valentini di essere intercettato. Nell'ufficio della Valore a Prato un'intercettazione ambientale rivela che Valentini s'incontra con Giuliani e lo informa di quanto ha riferito il ds Cinquini.  Stralcio dell'interrogatorio di Giovanni Valentini del 19 aprile 2011.  «... nel mese di febbraio/marzo, un sabato sera, ricordo che c'era una partita di calcio del Siena, Oreste Cinquini, ex direttore sportivo di società calcistiche, con il quale sono in contatto per un possibile programma sportivo per la Lucchese, mi disse che il mio telefono era sotto controllo, mi disse che l'utenza in uso a Cinquini era comparsa su uno "schenna" a seguito dell'intercettazione della mia utenza e che gli risultava che fosse intercettato anche il geometra Chiari. Il Cinquini mi disse che mi faceva tale confidenza perché io ero un brava persona, vittima di qualche macchinazione. Io, preoccupato, comunicai la circostanza ai miei più stretti collaboratori, ai soci e ai parenti. Sicuramente mandai un fax all'arch. Pieri, sicuramente a Fabrizio Biagioni, all'arch. Ciampa, a mio figlio, a mia moglie, a mio fratello e a tanti altri. L'ho detto anche al geometra Chiari e lui si è fatto una risata dicendo che a lui non era la prima volta che veniva sottoposto a intercettazioni e che non aveva nulla da nascondere. Ho riferito la circostanza anche al sindaco Favilla in occasione di un incontro avuto con il sindaco per la presentazione della nuova dirigenza della Lucchese... il sindaco, appresa la notizia, è rimasto tranquillo».  Il 21 aprile 2011 è stato ascoltato in Procura Oreste Cinquini, il quale, si legge negli atti «ha riferito di aver acquisito la notizia dal noto Giorgio Mendella». L'ufficio ha immediatamente tentato di escutere sul fatto Giorgio Mendella il quale però al momento risulta irreperibile.

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