La manifestazione
Residenti e commercianti intervengono dopo gli ultimi incidenti in via di Sottomonte
Una rotatoria a Guamo
Nicola Nucci
◗
La via di Sottomonte a Guamo Chiesto anche un potenziamento dell'illuminazione
3 MINUTI DI LETTURA
GUAMO. Una rotatoria in sostituzione degli incroci più pericolosi per frenare l'alta velocità, causa principale degli incidenti sulla via di Sottomonte a Guamo. Un tasto dolente per gli abitanti della frazione, preoccupati dopo l'ennesimo incidente che giovedì ha visto coinvolte due auto, all'incrocio con via Spada a Massa Macinaia. Il secondo in appena quindici giorni. Lo scorso 30 maggio a Guamo perse la vita il pasticciere Roberto Poggetti Gimi, 60 anni, a bordo della sua moto, mentre stavolta fortunamente le due persone se la sono cavata con ferite non gravi e tanta paura. Ma l'incidente ha mandato in tilt il traffico per alcune ore, per consentire i soccorsi ed i rilievi da parte dei carabinieri di Colle di Compito e dei vigili di Capannori, con forte disagio per gli automobilisti. Il forno "D'Andrea" è un po' un termometro degli umori della gente. «La nostra attività è proprio di fronte al luogo dell'ultima tragedia - dice una delle titolari, Carla Guidotti - e negli ultimi mesi ho raccolto malumore da parte dei residenti. Chiedono una soluzione per rendere più sicura la circolazione e contrastare il fenomeno dell'alta velocità. Proposte? Se non è possibile installare dei dossi perché vietati dalla legge allora facciamo una rotonda all'incrocio tra la strada (la Sp 26) e via di Vorno, all'altezza delle Agenzie delle Entrate, consentendo agli automobilisti di rallentare e snellire il traffico». Sulla stessa lunghezza d'onda anche il gestore di un bar nella zona. «Si sono verificati troppi incidenti negli ultimi mesi - dice -. La zona di Guamo è una delle più intensamente trafficate, al confine con Lucca e mette in collegamento attività commerciali e di servizio molto importanti per la collettività. Ma le condizioni della strada sono rimaste come vent'anni fa. L'illuminazione è fioca e manca un parcheggio per i dipendenti e i clienti dell'Agenzia delle Entrate che sono costretti a parcheggiare selvaggiamente la propria auto lungo la strada». Anche il signor Bernardini dell'Ottica Gaia sollecita interventi risolutivi: «La strada è notoriamente pericolosa e in più c'è una visibilità ridotta sulle curve a causa delle erbacce. Serve anche una maggiore manutenzione e soluzioni urgenti per tutelare l'incomulità di pedoni e ciclisti». La decisione dell'Amministrazione di estendere il limite dei 50 km da Pontetetto a San Leonardo e i controlli a raffica della polizia municipale non sembrano essere sufficienti a risolvere un annoso problema. A rallentare il piano di intervento, che è da tempo in fase di progettazione e necessita di un confronto con la Provincia, vista la competenza della strada, sono le numerose attività produttive e commerciali che si affacciano sull'incrocio. L'istituzione di una rotonda è stata recentemente sollecitata anche da Stella Gini del Pdl di Capannori evidenziando come gli ultimi incidenti avvenuti tra Guamo e Massa Macinaia siano stati causati dall'alta velocità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
