La manifestazione
Lucchese, la Nice srl annuncia il disimpegno
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L'80% delle quote della Lucchese, rilevate dalla Nice Srl, sono a disposizione degli interessati. Lo dice l'avvocato Marco Gianfranceschi in una nota ufficiale in cui di fatto annuncia il disimpegno del gruppo che fa capo a Giuseppe Bulleri. Ecco il testo integrale del comunicato. «La Nice Srl mi ha dato mandato di comunicare pubblicamente che le quote pari all'80% della A.S. Lucchese Libertas 1905 Srl sono a disposizione degli interessati. «Il progetto che la Nice Srl ha tentato di attuare per il rilancio della Lucchese era basato sul coinvolgimento di partners di primaria importanza nel mondo imprenditoriale italiano e non solo; l'interesse di questi imprenditori era legato all'aspetto sportivo e alla opportunità di realizzare il progetto della ristrutturazione dello stadio Porta Elisa. La Nice Srl ha, però, ricevuto una accoglienza ostile che è andata man mano crescendo. «L'ostilità delle istituzioni, di parte dei tifosi e di parte della stampa, fin anche del Collegio Sindacale delle A.S. Lucchese Libertas 1905 Srl, che mette in discussione la validità giuridica dell'atto notarile di cessione di quote. «La Nice Srl ha visto progressivamente deteriorarsi tutte le condizioni che rendevano fattibile l'intervento sulla A.S. Lucchese Libertas 1905 Srl e, al momento, non è in grado di valutare correttamente le implicazione della società Lucchese Libertas 1905 Srl nelle vicende che hanno portato all'arresto dell'arch. Giovanni Valentini, amministratore della Valore Spa. «E' a tutti evidente che il progetto di sistemazione dello stadio Porta Elisa sia definitivamente tramontato come ipotesi di lavoro. Ma ad oggi non si hanno notizie tranquillizzanti sull'iter perseguito nella ricerca di accordi col Comune di Lucca, iter sul quale è in corso una indagine penale di assoluto rilievo da cui potrebbero scaturire azioni negative nei confronti della Lucchese. «I tempi persi nella trattativa, quelli persi per la notifica del preliminare di cessione quote, i tempi persi per la decisione del socio di minoranza se esercitare o meno il diritto di prelazione, la discordanza tra le dichiarazioni private del socio di minoranza e le dichiarazioni stampa, hanno reso e rendono ancora più grave l'attuale clima di incertezza. In questa situazione i partners della iniziativa sono venuti meno ad uno ad uno. «Con il presente comunicato la Nice Srl vuole chiarire, una volta per sempre, alcuni passaggi: la Nice Srl non ha mai voluto "portare via" la Lucchese a qualcuno; la Nice Srl ha sempre cercato la massima collaborazione con il socio di minoranza; la Nice Srl ha ricercato la massima collaborazione con le Istituzioni e la Città. La Nice Srl è disponibile a farsi da parte. «L'indifferenza da parte del sistema bancario alle sorti della Lucchese, nonostante la disponibilità di Nice Srl a mettere a disposizioni primarie garanzie, è una ulteriore dimostrazione di un clima negativo generalizzato. «In queste condizioni, per il rispetto verso i tifosi che abbiamo incominciato a conoscere e per il rispetto verso la grande tradizione sportiva della Lucchese Calcio, ci rendiamo disponibili ad attuare tutti i necessari atti utili».
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