Gioco
"Resto al mio posto ma cambio tutto" Favilla fronteggia il terremoto giudiziario
Intanto il Pd chiede le dimissioni del sindaco nel corso di una manifestazione in piazza S. Michele
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Prenderà in considerazione l’ipotesi di azzerare la giunta, anche se vorrebbe evitare di scaricare colpe e assessori. Difende il progetto della ristrutturazione dello stadio, anche se prevede di dimezzare la durata della concessione, portandola a 40 anni. E si dice anche pronto a togliere il progetto del parco di S. Anna – la costruzione di un nuovo quartiere lungo viale Einaudi – dalla variante di minima al piano strutturale, se con la Regione non si troverà il modo di salvare l’intervento.
Nella prima conferenza stampa dopo il terremoto giudiziario che ha portato in carcere politici, professionisti e funzionari, il sindaco Mauro Favilla appare pronto a combattere per salvare il mandato. Incassato e digerito il colpo – sono stati arrestati il suo superassessore, Marco Chiari, e il dirigente all’urbanistica, l’architetto Maurizio Tani - Favilla ribadisce che non intende dimettersi perché una mossa del genere equivarrebbe “a un’ammissione di colpa”, come aveva anticipato ieri al Tirreno.
E quindi si prepara all’incontro con i vertici regionali del Pdl fissato per lunedì, che diventa il giorno della resa dei conti politici .
Intanto in piazza S. Michele si è svolta la manifestazione pubblica organizzata dal Pd proprio per chiedere le dimissioni del sindaco. Mentre la Procura e gli avvocati continuano l'esame delle carte sull'inchiesta, che rientrerà nel vivo lunedì con l'interrogatorio di garanzia dell'ing. Andrea Ferro, l'unico indagato non ancora ascoltato dopo gli arresti domiciliari.
Nella prima conferenza stampa dopo il terremoto giudiziario che ha portato in carcere politici, professionisti e funzionari, il sindaco Mauro Favilla appare pronto a combattere per salvare il mandato. Incassato e digerito il colpo – sono stati arrestati il suo superassessore, Marco Chiari, e il dirigente all’urbanistica, l’architetto Maurizio Tani - Favilla ribadisce che non intende dimettersi perché una mossa del genere equivarrebbe “a un’ammissione di colpa”, come aveva anticipato ieri al Tirreno.
E quindi si prepara all’incontro con i vertici regionali del Pdl fissato per lunedì, che diventa il giorno della resa dei conti politici .
Intanto in piazza S. Michele si è svolta la manifestazione pubblica organizzata dal Pd proprio per chiedere le dimissioni del sindaco. Mentre la Procura e gli avvocati continuano l'esame delle carte sull'inchiesta, che rientrerà nel vivo lunedì con l'interrogatorio di garanzia dell'ing. Andrea Ferro, l'unico indagato non ancora ascoltato dopo gli arresti domiciliari.
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