Il Tirreno

Lucca

La conferma arriva da tre architetti ascoltati dal pubblico ministero

Master plan a costo zero, mai pagati i professionisti

Il collegio difensivo di Chiari e Tani (vip)
◗
Il collegio difensivo di Chiari e Tani (vip)

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Un master plan del Porta Elisa a costo zero. Almeno stando a quanto riferiscono i tre professionisti - due ascoltati giovedì e uno ieri mattina dal pubblico ministero - che hanno inviato alla Valore le relative parcelle senza ricevere un euro. Stando agli inquirenti, quindi, la crisi di liquidità dell'immobiliare pratese non riguarda soltanto la Lucchese, ma investe tutta l'attività del gruppo. I carabinieri del reparto investigativo e della pg della procura, in collaborazione con un consulente, hanno concluso l'attività di sequestro preventivo legata ai terreni di S. Anna della Valore, ma non hanno completato l'operazione legata al sequestro di oltre 18milioni di euro ritenuto il provento del reato. E non ci riusciranno: sui conti correnti bancari secondo gli inquirenti c'è scarsa liquidità. La procura è rimasta stupita visto che la Valore dichiara un capitale sociale di 10 milioni interamente versato. Così gli investigatori dovranno muoversi, già da lunedì, verso il sequestro di immobili o terreni a Prato: dalla Cementizia, un ex cementificio divenuto un'area pregiata sopra i Colli Calvana, ai 9 ettari a Chiesanuova dove avrebbe dovuto sorgere il nuovo stadio sino ai lussuosi appartementi, invenduti, in via dei Filzi. E gli inquirenti stanno esaminando anche la cessione dell'80% quote della Lucchese all'immobiliare Nice per capire se si tratta di un'operazione reale con tanto di versamenti o se vi sia la volontà, da parte dell'ex azionista, di alienare beni in modo fraudolento rimanendone in realtà in possesso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa