La manifestazione
Funghi, serve il permesso della Regione
Stefano Elmi
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Un cercatore di funghi col paniere pieno In vigore la nuova legge che fissa in 3 chili a testa il limite di raccolta giornaiero
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BARGA. La stagione dei funghi, tempo e condizioni climatiche permettendo, èalle porte e, visto l'avvicinarsi del periodo propizio, l'assessore della Comunità Montana Cristina Benedetti ricorda che dal 1º gennaio è in vigore la nuova legge che disciplina la raccolta dei funghi nei territori della Toscana. Benedetti sottolinea che la raccolta dei funghi è consentita nei boschi e terreni non coltivati nei quali sia permesso l'accesso e non sia riservata la raccolta. E per far questo si devono seguire particolari norme. Intanto la raccolta può essere esercitata da un'ora prima del sorgere del sole a un'ora dopo il tramonto. Non devono inoltre essere usati strumenti che rovinano il micelio, lo strato superficiale del terreno e la vegetazione (rastrelli). È vietato inoltre l'uso di sacchetti di plastica e i funghi devono essere riposti in contenitori rigidi e aerati, così da poter diffondere le spore. Per la raccolta occorre l'autorizzazione che viene rilasciata dalla Regione e non più dal Comune di residenza del richiedente e che è valida su tutto il territorio regionale. Per la ricerca all'interno dei parchi, nazionali o regionali, occorre prendere visione dei rispettivi regolamenti che possono prevedere ulteriori autorizzazioni e modalità di raccolta diverse da quelle fissate dalla legge regionale. Per ottenere l'autorizzazione i residenti in Toscana devono versare 13 euro per un permesso valido sei mesi oppure 25 euro per un anno. Gli importi sono ridotti della metà per chi risiede nei territori classificati montani. Coloro che vogliono raccogliere i funghi nel solo territorio del comune di residenza non sono tenuti a richiedere il permesso. Da sapere inoltre che il limite di raccolta giornaliero è di tre chilogrammi a testa, salvo il caso di un singolo esemplare di peso superiore. Il tetto giornaliero sale a 10 chilogrammi solo nel caso in cui i residenti nei territori classificati montani della Toscana raccolgano nel proprio comune di residenza. Non ci sono limiti, invece, per imprenditori agricoli e soci di cooperative agroforestali che, in possesso dell'attestato di idoneità al riconoscimento delle specie fungine, rilasciato dagli ispettorati micologici, svolgano la raccolta per integrazione del proprio reddito nella provincia di residenza. Infine l'assessore Benedetti ricorda che chi va in cerca di funghi è bene che indossi un abbigliamento adeguato alle condizioni meteo e all'ambiente che si intende visitare. Deve essere in possesso di un'adeguata preparazione fisica e avere una buona conoscenza del territorio. Il tutto unito a prudenza e attenzione che possono contribuire a evitare incidenti.
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