Attenzione
Chiamate da Sistema Ambiente
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Sotto un impianto di Sistema Ambiente La Procura valuta un colloquio tra Chiari e Doroni
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LUCCA. Incarichi anche per conto delle società pubbliche. In particolare di Sistema ambiente, la spa che per conto del Comune gestisce la raccolta dei rifiuti. Secondo la Procura, l'intreccio fra politica e affari si spinge fino dentro le società partecipate dal Comune, come si dedurrebbe dalle intercettazioni. Il "sistema" che sarebbe stato messo in piedi avrebbe previsto la possibilità di affidare incarichi ai professionisti amici. La Procura cita un episodio in particolare. Con una telefonata del 19 agosto 2010, l'assessore comunale Marco Chiari, arrestato con l'accusa di corruzione, chiede all'ingegner Andrea Ferro, ex presidente del comitato ambientale del Comune, di rifare la fattura per Sistema ambiente, società per la quale il professionista (privato) svolge consulenze. Ad attirare ancora di più l'attenzione della Procura, però, è la telefonata del 25 agosto fra il vicepresidente di Sistema Ambiente, Sauro Doroni, e l'assessore Chiari. La conversazione - sostiene la Procura - è finalizzata a far abbassare il prezzo dell'affitto della stazione ecologia di Sistema ambiente. Il compito dovrebbe essere assolto, tramite l'ingegner Ferro, prima che l'assessore Chiari (in realtà il consiglio comunale, ndr) faccia la variante (urbanistica). Per questo Doroni si rivolge a Chiari. Ecco alcuni stralci della telefonata del 25 agosto 2010 fra Sauro Doroni e l'assessore comunale Marco Chiari. Doroni: «T'ho chiamato per dire...Ma te Andrea lo vedi?». Chiari: «Chi?». Doroni: «O è in ferie?» Chiari: «Ma chi?» Doroni: «Andrea Ferro... come si chiama» Chiari: «Sì, sì lo vedo, è rientrato» Doroni: «..Gli dovresti dire se mi stringe a un prezzo più basso col Severini..per la stazione ecologica, laggiù». Chiari: «Bene» Doroni: «Per l'affitto che vole, prima che tu faccia la variante, sennò quello alza il prezzo». Chiari: «Ok, glielo dico io. Lo avverto io». Subito dopo Chiari chiama diverse volte per avvertire Ferro e per fissare un appuntamento per parlarsi a voce, senza, però, specificare l'argomento da affrontare. In altre intercettazioni la Procura rileva dati che porta a indagare anche sull'architetto Luca Ruggi, dello studio Chiari. Stralcio di una telefonata da Ruggi e quella che nell'ordinanza viene indicata come tale Lilli. Ruggi. Ho dovuto dare 10mila euro per la nuova società (con Chiari, ndr) e nei prossimi anni devo darne altri in base al fatturato. Lilli. Quant'è l'ammontare? Ruggi. Cinquantamila euro. Ma non dirlo a nessuno, lo sa solo mia moglie. Preferisco che non si sappia non tanto per me quanto per Chiari. «È un accordo tra professionisti, una cosa normale. Anche agli altri aveva proposto questa cosa. «Io do un contributo... io lavoro.. te (Chiari) c'hai i clienti. È già un rapporto al 50% perchè se tu non ci avessi me che lavoro i tuoi clienti non sarebbero soddisfatti».
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