Il Tirreno

Lucca

«Variante fatta per Valore? Ha ragione»

Gente del quartiere nel parco S. Anna
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Gente del quartiere nel parco S. Anna

L'architetto a capo del gruppo parla delle delibere che consentono il nuovo quartiere

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«Allora, questa variante che tu vedi...quando è partita 11 mesi fa era così. Oggi è così. Lo sai perché? Tanto è vero che anche lui (Angelini, ndr) dice questo. Lui dice che è stata fatta appositamente per la Valore. E ti devo dì la verità? Ha anche ragione». È il 22 dicembre 2010. L'architetto Giovanni Valentini è negli uffici pratesi della società immobiliare. La conversazione - captata con intercettazioni ambientali - è tutta concentrata su Lucca. In particolare sul progetto (non ancora andato in porto) di costruire un nuovo quartiere a S. Anna, in un terreno di quasi 7 ettari lungo viale Einaudi. Ai soci, Valentini spiega le strategie per concludere le operazioni immobiliari. E ammette che solo «tramite l'investimento nella Lucchese calcio» Valore sarebbe riuscita a ottenere «le formali autorizzazioni» per viale Einaudi. In più, illustra ai soci come la (presunta) "cricca" sarebbe riuscita a superare le problematiche su volumetrie e superficie residenziale non disponibile sollevate dall'ex parlamentare Piero Angelini, presidente di Governare Lucca, la lista civica del sindaco Mauro Favilla, passata all'opposizione per le divergenze sull'urbanistica.  Intercettazione ambientale del 22 dicembre 2010. Giovanni Valentini: «...Lui (Angelini) dice che la variante è stata fatta appositamente per la Valore. E..... ha anche ragione». Socio: «Non è solo per quello». Valentini: «Non è vero che è solo per noi. Ci sono anche altri 20 piani attuativi... però sono cagate. Sono tutti piani attuativi piccoli. Perché ti dice questo? Sai che han fatto questi qua.. Tanto tu sei pratico un po' di cose urbanistiche, no? Sai cosa sono le Utoe? Allora... loro hanno fatto un'unica grande Utoe. Gliel'hanno messa nel culo (ad Angelini, nota di trascrizione) perché in questa maniera, avendoci un'unica grande Utoe non esiste più il contingentamento della residenza, capito? La residenza che aveva Antraccoli può andare a S. Anna, mentre se rimanevano le singole utoe i conteggi (della superficie residenziale, ndr) li dovevi fà su ogni singola Utoe o al massimo su quelle limitrofe. Ecco perché lui (Angelini, ndr) ti dice che (la variante, ndr) è stata fatta ad hoc per un grande gruppo di impresa. È vero. E io ti posso garantire che se noi non avevamo la Lucchese noi in viale Eiunaudi ci....». Socio: «Non andava in porto». Valentini: «Guarda te lo posso garantire... Niente. Non ti ci facevano fare niente. C'avevano messo il bosco. La Provincia c'aveva messo il bosco». Socio: «L'unica cosa era che si poteva fà causa. E basta». Valentini: «Bravo».  I contatti e le preoccupazioni per l'operazione immobiliare di S. Anna - non meno di 120mila metri cubi, stando ai dati della stessa Valore - iniziano prima di questa conversazione. La riflessione parte in estate, quando - come ricostruisce la Procura - scatta anche la ricerca di appoggio politico a tutto campo per far passare in consiglio comunale la variante che avrebbe salvato la maxi operazione immobiliare. Ecco, perché, già in agosto, l'attenzione viene rivolta dalla Valore al centrosinistra, attraverso un coinvolgimento delle cooperative, compreso il consorzio Etruria. Telefonata di Piero Angelini a Maurizio Dinelli, capogruppo di Forza Lucca, il 13 agosto 2010. Angelini: «Ci sono dei tentativi... non credo che possano andare in fondo. Però stanno a significare che anche il Pd è un po' allo sbando. Ecco, perché evidentemente è premuto da qualcuno dei Marcucci, qualcuno dei Valore. Insomma da Uomini e Terra, ecco (coop Uomini, Terra e ambiente, ndr)».  Angelini - specifica la Procura - ipotizza che Marco Scaltritti, in qualità di legale rappresentante della coop Uomini Terra e Ambiente contribuisse a favorire gli interessi della Valore spa e non solo della Lucchese, del cui consiglio di amministrazione è membro (si è dimesso il 30 ottobre 2010). In effetti, stando alle intercettazioni, emergerebbe un interesse di Scaltritti per il "Parco di S. Anna". Di sicuro emerge l'interesse di Valentini a collaborare con le coop. Telefonate del 23 e 24 agosto di Valentini. Valentini: «...Ti posso dire che, ad esempio, ci hanno chiamato proprio direttamente da Unicoop perché vogliono in tutti i modi che noi si dia la "prelazione" sullo stadio. E quindi lo legherei anche alle altre due cose. Questo lo vorrei dire a loro "Guardate che politicamente potete fà un'operazione da fine del mondo.. Oltretutto se la Lega (delle coop, ndr) si presenta a Lucca facendo questo tipo di operazioni oltretutto in viale Einaudi, io ho l'edilizia convenzionata, no? Quindi, potreste anche fare housing, volendo».  Telefonate di settembre 2010 di Valentini sulle coop a Brandini.  Valentini: «Volevo dire che se lei parla con il nostro amico là e la cosa gli interessa, io potrei cedere, diciamo, il terreno, no? Quello che io incasso andrebbe a pagare il Consorzio Etruria e forse in questo momento...» Brandini: «Lo so: c'hanno un bisogno mostruoso». Valentini: «Lui, secondo me, dovrebbe valutare che questi signori, facendo questo tipo di discorso c'hanno: il discorso dello stadio, il discorso di viale Einaudi, l'appalto del Consorzio Etruria, capit?». Brandini: «In questo momento, credo che il loro problema principale sia finanziare il Consorzio Etruria... So che non stanno pagando i fornitori e so che hanno difficoltà a spiegare. Ma a Lucca questo sindaco gliela fa o va a gambe all'aria?».  Conversazione del 15 settembre 2010 fra Valentini e Chari.  Chiari: «...Queste sono giornate politicamente incasinate». Valentini: «E non solo politicamente. Non so se tu sai le ultime novità». Chiari: «No, quali?» Valentini: «Su viale Einaudi». Chiari: «Non so nulla, ma stamani eri dal sindaco?» Valentini: «Sì.. Parla col Tani (dirigente urbanistica, ndr)». Chiari: «Che è successo?» Valentini: «Che praticamente hanno fatto decadere il piano di viale Einaudi... Cioè si sono dimenticati il regolamento urbanistico, l'ultima proroga scadeva il 18 luglio, la parte residenziale. Quindi c'è lo Stancanelli (legale consulente del Comune, ndr). Guarda seguila questa cosa qua». Chiari: «Non sapevo assolutamente nulla, ma scusa, Maurizio allora che...». Telefonata del 15 settembre l'assessore Marco Chiari e il dirigente Maurizio Tani .  Chiari: «Mi ha chiamato molto incazzato il grande Valentini» (che aveva saputo della decadenza del piano di S. Anna).  Tani: «Anche lui mi sembra che caschi dal settimo cielo... Mi dispiace ma anche lui (Valentini, ndr) mi sembra che dia di fori».  Riguardo al piano attuativo, discusso in una riunione del 6 agosto 2010, Tani spiega a Chiari come sta la situazione.  Tani: «Tutti, più o meno, convennero che si poteva vedere di salvarlo (il piano, ndr), cioè di portare in fondo quel piano lì...che è nella variante fra quelli adottati, per cui si portano avanti...Però lui (Valentini, ndr) sapeva che quel piano lì era decaduto perché erano passati 5 anni (dall'approvazione del regolamento urbanistico, ndr)».  Considerato che il piano è scaduto, l'unica soluzione, quindi, resta la «variante del cazzo, ovvero minima minima».  Tani: «...Valentini non può cascare dalle nuvole perché gli era stato detto quando si fece quella riunione che 5 anni erano passati e che s'era messo (il piano) nella variante proprio per farlo rivivere, sennò che ci s'era messo a fa' nella variante..per giocà a briscola?».  Telefonata del 23 settembre dell'architetto Lorenzo Pieri, progettista del Parco di S. Anna, a Giovanni Valentini.  Valentini: «...Lorenzo, ascoltami: noi stiamo preparando la citazione per una richiesta danni di 30 milioni. Quindi, se io stessi da una parte e dall'altra (nella Lucchese, ndr).. Non solo sarei ricattabile, ma peggio. Mi direbbero: che cazzo di danni chiedi se ti diamo questa roba (lo stadio, ndr) per 99 anni».  Pieri: «Può essere». Valentini: «Li autorizzerei a bocciarci definitivamente viale Einaudi». Telefonata del 23 settembre dell'avvocato Franco Ravenni, coordinatore provinciale del Pdl, a Valentini.  Ravenni: «Li ha letti i giornali questa mattina? Perché il sindaco ha rassicurato, a un certo momento ha detto che i due progetti (S. Anna e stadio) vanno a posto».  Valentini (riferendosi alle minacce di mollare la Lucchese calcio): «Vorrei parlare un attimo. Noi (con Giuliano Giuliani) abbiamo fatto questa mossa perché ci deve dare viale Einaudi». Ravenni: «No, lui (il sindaco) ha detto semplicemente che avete un diritto consolidato».  Valentini: «Benissimo....Ma io so i miei diritti su viale Einaudi, perché non c'è bisogno che nessuno me li spieghi. Però io so anche che nel momento stesso in cui mi verranno riconosciuti questi diritti ci sarà l'esposto in Procura, alla Regione.... I miei soci (della Valore) mi hanno imposto di scindere le due cose (stadio e S. Anna)...».  Telefonata dell'8 novembre da Chiari a Tani.  L'assessore chiama il dirigente durante un pranzo con Valentini e con l'ingegner Andrea Ferro, l'ex presidente del comitato ambientale del Comune.  Chiari: «...Il piano attuativo di via Einaudi è decaduto o in essere». Tani: «Esso è efficace ai sensi dell'articolo 55 della legge 1 (quella regionale del 2001 sull'urbanistica) e viene riproposto con la variante».  Chiari: «Allora io lo devo portare in consiglio o vado alla definitiva approvazione».  Tani: «Vai alla definitiva approvazione dopo che hai approvato la variante».  Chiari: «Quindi bisogna aspettare la variante..quindi sono decaduti i vincoli del piano attuativo». Tani: «Ha perso di efficacia, si fa rivivere con la variante e poi dopo».  Chiari: «Son qui con Giovanni. Ma ma detto di no, lui. Te mi dici una cosa, lui me ne dice un'altra e non mi rinvengo più».  Nella stessa giornata - l'8 novembre - c'è uno scambio di più telefonate. Perfino una di Valentini a Tani (irraggiungibile) anche se resta registrata la voce dell'imprenditore: «Mando tutti a casa, se non.. mando tutti a casa al Comune, tutti quanti». Poi Valentini chiama il figlio Marco che vorrebbe fare causa al Comune e lo rassicura sui suoi dubbi riguardo all'approvazione di viale Einaudi: «Ma io ho già mandato il Tani, il Chiari sta dal sindaco ora, quindi...».  Poi la variante, che contiene anche il piano di S. Anna, viene adottata dal consiglio comunale il 17 gennaio. Il 25 febbraio Chiari, Valentini e Tani si incontrano alla Stella Polare per una colazione di lavoro. Parlano delle varie operazioni e anche dell'ultima trovata per S. Anna: case di edilizia convenzionata. Per poter usufruire anche dei fondi regionali.  Colloquio del 25 febbraio fra Valentini, Chiari e Tani, alla Stella Polare (intercettazioni ambientali).  Chiari: «Ci possono essere microfoni da tutte le parti..».  Valentini: «Ecco l'ultima cosa, poi ti lascio: il discorso dell'edilizia convenzionata a S. Anna con chi va impostato».  Tani: «Con noi».  Chiari: «So che c'è la legge regionale... ha a disposizione 100 milioni di cui 60 sull'edilizia convenzionata. Me l'han detto 3 o 4 giorni fa: 60 milioni sono stati dati al Consorzio Etruria perché sennò..»  Valentini: «Saltava»  Chiari: «...e quindi 40 sarebbero ancora da distribuire sulla Toscana per cui devono fare il bando.. Se qualcuno ha aree da mettere a disposizione prima del bando.. potrebbero destinarli anche prima del bando».

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