La manifestazione
«Mi tocca faticà per farvi lavorare»
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Valentini e Giuliani e sopra il progetto per il nuovo stadioIl dialogo fra l'assessore Chiari e l'ingegner Ferro, dopo il voto sullo stadio
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«Lorenzo (Pieri, uomo di fiducia di Valentini ndr) stiamo preparando la citazione per una richiesta danni di 30 milioni (al Comune, ndr). Quindi...una cosa.. ti rendi conto che se io stessi da una parte e dall'altra....non solo sarei ricattabile, ma peggio!.. peggio.. direbbero.. che c... di danni chiedi se ti diamo questa roba per 99 anni e li autorizzerei a bocciarci definitivamente viale Einaudi».
È il 23 settembre 2010 e Giovanni Valentini riferendosi alla sua compartecipazione nella Lucchese Calcio di cui è consigliere finanziatore riferisce di uscire dal club, ma continua ad occuparsene. Nel colloquio con l'architetto Lorenzo Pieri, per la Procura il responsabile della Valore spiega le ragioni che lo hanno indotto a decidere di uscire dalla Lucchese dal momento che le reali finalità non sembrano disgiunte dal suo secondo obiettivo (il primo in ordine d'importanza): il progetto di viale Einaudi. Intercettazione del 23 settembre tra Pieri e Valentini. Lorenzo Pieri «Ho visto gli articoli tuoi (sull'uscita della Valore dalla Lucchese, ndr) che hanno fatto effetto. Hai fatto bene a prendere quelle posizioni che hai preso». Giovanni Valentini «Quella è definitiva non è che si torna indietro». Lorenzo Pieri «Dici definitiva?». Giovanni Valentini «Chi pensa che si tratti di una provocazione ha sbagliato registro. Noi stiamo preparando una citazione per richiesta danni di 30 milioni». Lorenzo Pieri «Chiari... ha mezza pagina a favore dello stadio, ma noi...». Giovanni Valentini «Ma infatti....sì, sì, ma tutti.. lo vedi che per un mese intero nessuno ha fatto niente (riferito all'immobilismo del Comune, ndr)». Lorenzo Pieri «Volevo dire... ieri m'è venuto a trovare Andrea (Tagliasacchi, ndr).. che era dall'estate che non vedevo. M'ha detto che è a tua disposizione... non t'ho chiamato... no non lo chiamiamo... loro.. l'opposizione è con te». Giovanni Valentini «Certo l'opposizione... meno quel cretino di Tambellini». Lorenzo Pieri «Ha detto che anche Tambellini è sulla... m'ha detto tanto Giovanni quando ha bisogno mi cerca, ma comunque diglielo dico che sono a sua disposizione.. e quindi il messaggio lo ha capito». Contro gli oppositori del progetto (Comitati e Governare Lucca) Valentini sempre al telefono espone a Pieri la propria strategia sulla questione: vuole fare una querela per diffamazione nei confronti di terzi, muovendosi verso Angelini e Capocchi, asserendo che sono loro a tirare le file. «Queste persone qui vanno annientate» affermano Pieri e Valentini nel corso dell'intercettazione telefonica. L'imprenditore ribadsce di voler fare ad Angelini e Capocchi una richiesta danni di 2-3 milioni a persona. Telefonata del 23 settembre tra l'architetto Valentini e l'avvocato Franco Ravenni sul progetto dello stadio. Ravenni Il sindaco ha assicurato.. ad un certo momento ha detto che i due progetti (parco S. Anna e Porta Elisa, ndr) vanno a posto... Valentini Meglio. Ravenni Ascolti le dico.... il presidente della commissione urbanistica ha un po' traccheggiato perché..e..del Dinelli..io suggerirei.. lei con il Dinelli (Maurizio, ndr) c'ha buoi rapporti? Valentini Io con Dinelli è un anno che non parlo... non mi ha mai cercato e mi sembrerebbe fuori luogo... ascoltami avvocato, ti voglio dire le cose come stanno...l'ho letto quello che dice Favilla e non gli risponderò.. ma Giuliani.. allora noi non abbiamo fatto questa mossa (causa al Comune di Lucca, ndr)...perché ci deve dare viale Einaudi. Siccome ho la certezza di un fronte trasversale che vuole solo colpire noi.. io non posso mettere a rischio un progetto più importante della città (stadio, ndr) molto più importante di viale Einaudi perché qualcuno potrebbe strumentalizzare.. come cercano già di fare... questa cosa come se fosse un ricatto... questo non è un ricatto e allora bisogna scindere le due cose.... e siccome io so i miei diritti su viale Einaudi.... e so anche che nel momento stesso in cui mi verranno riconosciuti.. ci sarà l'esposto in procura, alla Regione...quindi mi sto preparando a un lungo periodo che purtroppo ci coinvolgerà insieme...ci vorranno dei tempi non dico biblici...ma lunghi per chiarire queste cose...io credo che si risolva in questa maniera... allora mi sto attivando per difendermi da queste persone nelle sedi opportune e lo farò! Compresi i tentativi di estorsione... Dall'altro lato voglio in tutti i modi, perché ci ho creduto e ci credo, che lo stadio venga fatto e che il programma della Lucchese venga passato avanti. A impormi di scindere le due cose (stadio e viale Einaudi, ndr) sono stati i soci della Valore e io mi sto dando da fare per sostituire la Valore con imprenditori di grande livello e anche sperando che subentrino dei lucchesi. Questo progetto, una volta approvato, diventa un grande progetto imprenditoriale e non solo sportivo e trova sicuramente degli estimatori.. Sullo stadio ci ho già delle cose concrete come lettere d'interesse che faranno stare in piedi l'operazione mentre sui terreni di San Donato insieme con la Curia ci sono diverse ipotesi... Abbiamo visto che ci dovrebbe venire la stazione di servizio, quindi noi abbiamo appuntamento con la Salt per darci l'accesso.. c'entra la Lucchese e non la Valore...perché quell'area è della Lucchese... Un grande operatore delle attività sportive che si chiama Decathlon che presenterà per Lucca il primo parco giochi tematico sportivo in Italia.. e lo fanno attività di sostegno al parco di circa 10 ettari con tutte le attività sportive, il kayak, la canoa...e valorizzerebbe anche tutte le strutture delle chiesa...quindi facciamo una cosa straordinaria, no? Il vescovo era contento... Ribadisco: non c'è nessun ricatto! Ascoltami, l'unica cosa che ha sbagliato Favilla a non dare una risposta su viale Einaudi quando la doveva dare, l'aveva messa all'ordine del giorno, poteva dire sì o no... no? Uno si sarebbe adeguato, capito? Uno avrebbe fatto i suoi passi, le sue cose.. perché quando dice Tambellini: ma come avete preso i soldi e siete usciti (riferito a Polis)?.. Ma di che parla Tambellini. La valutazione dell'Ernest Young e della Polis era di 18 milioni..noi abbiamo fatto uno sconto di tre milioni al Comune...Tambellini prima di parlare si sciacqui la bocca...noi siamo entrati in Polis alla terza gara... deserta! io sono uscito perché è arrivato Stancanelli e da allora Polis non ha fatto più niente». Nei primi giorni di ottobre 2010 sono in atto i preparativi che mirano a portare avanti la discussione in consiglio sulla variante dello stadio. Valentini con un sms a Ravenni e Chiari (4 ottobre) invita i due politici a farsi portavoce con i capigruppo per indicare una data per l'adozione della variante. Due giorni dopo Valentini riceve assicurazioni da Chiari con una telefonata che lo informa che il lunedì successivo è stato fissato un ordine del giorno del consiglio sullo stadio. «È stata una guerra» specifica Chiari esaltando il suo impegno nel raggiungimento di quanto ottenuto. Il 13 ottobre, un giorno prima dell'adozione della variante, Valentini invia a Chiari e Pierami un sms: «Parlato con Andrea (Tagliasacchi ndr) sarebbe molto apprezzato se sindaco proponesse formalmente di coinvolgere capogruppo in elaborazione convenzione 99 anni servirebbe a disinnescare problema piano attuativo sempre che stadio venga approvato». E si arriva alla sera del 15 ottobre. Successiva all'approvazione della variante. L'assessore Chiari chiama l'ingegner Andrea Ferro e si esprime a riguardo del suo operato di pubblico ufficiale, in funzione degli interessi dell'ingegner Ferro e dell'imprenditore Valentini. Chiari commenta soddisfatto la battaglia politica in favore dello stadio proposta da Valore che comporta ricadute in termini di lavoro e Ferro si sincera che Chiari abbia mantenuto il suo peso politico in giunta. Parlando di Valentini, Chiari dice che è il momento giusto di rimettergli le notule: intendendo che, al di là degli accordi formali o della notula, già avanzata da Ferro si potevano avanzare ulteriori pretese. Intercettazione tra Marco Chiari e Andrea Ferro sull'approvazione della variante stadio. Chiari Ho fatto le due stanotte in consiglio comunale! Ferro Comunque mi sembra che sia andata bene. Chiari Molto bene, m'hanno fatto anche gli applausi. Ferro Hai parlato anche te. Chiari Ho fatto l'intervento più bello di tutti. Se ti colleghi a Internet c'è la Gazzetta di Lucca con il mio intervento all'una di notte... Ferro Allora lo vado a vedere subito, son curioso. Chiari M'han dato il voto più alto...nonostante la poca simpatia. M'ha telefonato alle due il Valentini per farmi i complimenti. Leggiti la Gazzetta perché è bellino. Ferro Ora ci vado. Chiari Mi tocca faticà per trovarvi lavoro.. Ferro Mi dici Marco, ma te come assessorati rimane tutto uguale? Chiari Ma forse qualcuno in più. Ferro Il Valentini mi ha chiamato..è contento...si va avanti! Chiari Ora è tutto gasato!! È il momento di rimettergli le notule, te lo dico io! Immediatamente dopo l'inizio delle attività investigative gli inquirenti hanno la percezione che Maurizio Tani operasse in funzione degli interessi della Valore in collaborazione con i consulenti più fidati di Giovanni Valentini che concordano la formulazione di atti di competenza del funzionario legati all'approvazione del master plan dello stadio e del decadimento del piano attuativo della Variante Stadio. E su questa problematica un'intercettazione del 27 settembre è significativa. Quella tra l'ingegner Lisandro Gambogi al cugino Maurizio Tani. Gambogi: Volevo dirti che ho sentito una discussione l'altro giorno, che per fare la variante allo stadio ci vuole una variante al piano strutturale. Ho già sentito dire che la Provincia fa casino.. insomma te fai come ti pare. Tani: Ma se fan casino non mi pare vero. È stata la Provincia a dire vai avanti sul regolamento urbanistico. Gambogi: Ho capito, ma la Provincia ti può anche dire vai lì..su quel binario lì...mettiti sul binario..che il treno 'un passa...e poi passa il treno e te ci lasci la testa. Tani: Ma me l'ha detto il presidente (Baccelli, ndr) davanti al sindaco, al presidente e l'assessore all'urbanistica. E lo ha ripetuto davanti alla Lucchese, all'assessore e al dirigente. Gambogi: Maurizio ti voglio dire una cosa.. da cugino no? Te sei un architetto no? quindi le procedure le conosci bene...non te le deve dire il presidente della Provincia o pinco pallino. Io ho sentito una discussione l'altro giorno... erano architetti...dove parlavano che.. ma non possono mica fare il piano lì se non c'è... se era previsto nel piano strutturale».
È il 23 settembre 2010 e Giovanni Valentini riferendosi alla sua compartecipazione nella Lucchese Calcio di cui è consigliere finanziatore riferisce di uscire dal club, ma continua ad occuparsene. Nel colloquio con l'architetto Lorenzo Pieri, per la Procura il responsabile della Valore spiega le ragioni che lo hanno indotto a decidere di uscire dalla Lucchese dal momento che le reali finalità non sembrano disgiunte dal suo secondo obiettivo (il primo in ordine d'importanza): il progetto di viale Einaudi. Intercettazione del 23 settembre tra Pieri e Valentini. Lorenzo Pieri «Ho visto gli articoli tuoi (sull'uscita della Valore dalla Lucchese, ndr) che hanno fatto effetto. Hai fatto bene a prendere quelle posizioni che hai preso». Giovanni Valentini «Quella è definitiva non è che si torna indietro». Lorenzo Pieri «Dici definitiva?». Giovanni Valentini «Chi pensa che si tratti di una provocazione ha sbagliato registro. Noi stiamo preparando una citazione per richiesta danni di 30 milioni». Lorenzo Pieri «Chiari... ha mezza pagina a favore dello stadio, ma noi...». Giovanni Valentini «Ma infatti....sì, sì, ma tutti.. lo vedi che per un mese intero nessuno ha fatto niente (riferito all'immobilismo del Comune, ndr)». Lorenzo Pieri «Volevo dire... ieri m'è venuto a trovare Andrea (Tagliasacchi, ndr).. che era dall'estate che non vedevo. M'ha detto che è a tua disposizione... non t'ho chiamato... no non lo chiamiamo... loro.. l'opposizione è con te». Giovanni Valentini «Certo l'opposizione... meno quel cretino di Tambellini». Lorenzo Pieri «Ha detto che anche Tambellini è sulla... m'ha detto tanto Giovanni quando ha bisogno mi cerca, ma comunque diglielo dico che sono a sua disposizione.. e quindi il messaggio lo ha capito». Contro gli oppositori del progetto (Comitati e Governare Lucca) Valentini sempre al telefono espone a Pieri la propria strategia sulla questione: vuole fare una querela per diffamazione nei confronti di terzi, muovendosi verso Angelini e Capocchi, asserendo che sono loro a tirare le file. «Queste persone qui vanno annientate» affermano Pieri e Valentini nel corso dell'intercettazione telefonica. L'imprenditore ribadsce di voler fare ad Angelini e Capocchi una richiesta danni di 2-3 milioni a persona. Telefonata del 23 settembre tra l'architetto Valentini e l'avvocato Franco Ravenni sul progetto dello stadio. Ravenni Il sindaco ha assicurato.. ad un certo momento ha detto che i due progetti (parco S. Anna e Porta Elisa, ndr) vanno a posto... Valentini Meglio. Ravenni Ascolti le dico.... il presidente della commissione urbanistica ha un po' traccheggiato perché..e..del Dinelli..io suggerirei.. lei con il Dinelli (Maurizio, ndr) c'ha buoi rapporti? Valentini Io con Dinelli è un anno che non parlo... non mi ha mai cercato e mi sembrerebbe fuori luogo... ascoltami avvocato, ti voglio dire le cose come stanno...l'ho letto quello che dice Favilla e non gli risponderò.. ma Giuliani.. allora noi non abbiamo fatto questa mossa (causa al Comune di Lucca, ndr)...perché ci deve dare viale Einaudi. Siccome ho la certezza di un fronte trasversale che vuole solo colpire noi.. io non posso mettere a rischio un progetto più importante della città (stadio, ndr) molto più importante di viale Einaudi perché qualcuno potrebbe strumentalizzare.. come cercano già di fare... questa cosa come se fosse un ricatto... questo non è un ricatto e allora bisogna scindere le due cose.... e siccome io so i miei diritti su viale Einaudi.... e so anche che nel momento stesso in cui mi verranno riconosciuti.. ci sarà l'esposto in procura, alla Regione...quindi mi sto preparando a un lungo periodo che purtroppo ci coinvolgerà insieme...ci vorranno dei tempi non dico biblici...ma lunghi per chiarire queste cose...io credo che si risolva in questa maniera... allora mi sto attivando per difendermi da queste persone nelle sedi opportune e lo farò! Compresi i tentativi di estorsione... Dall'altro lato voglio in tutti i modi, perché ci ho creduto e ci credo, che lo stadio venga fatto e che il programma della Lucchese venga passato avanti. A impormi di scindere le due cose (stadio e viale Einaudi, ndr) sono stati i soci della Valore e io mi sto dando da fare per sostituire la Valore con imprenditori di grande livello e anche sperando che subentrino dei lucchesi. Questo progetto, una volta approvato, diventa un grande progetto imprenditoriale e non solo sportivo e trova sicuramente degli estimatori.. Sullo stadio ci ho già delle cose concrete come lettere d'interesse che faranno stare in piedi l'operazione mentre sui terreni di San Donato insieme con la Curia ci sono diverse ipotesi... Abbiamo visto che ci dovrebbe venire la stazione di servizio, quindi noi abbiamo appuntamento con la Salt per darci l'accesso.. c'entra la Lucchese e non la Valore...perché quell'area è della Lucchese... Un grande operatore delle attività sportive che si chiama Decathlon che presenterà per Lucca il primo parco giochi tematico sportivo in Italia.. e lo fanno attività di sostegno al parco di circa 10 ettari con tutte le attività sportive, il kayak, la canoa...e valorizzerebbe anche tutte le strutture delle chiesa...quindi facciamo una cosa straordinaria, no? Il vescovo era contento... Ribadisco: non c'è nessun ricatto! Ascoltami, l'unica cosa che ha sbagliato Favilla a non dare una risposta su viale Einaudi quando la doveva dare, l'aveva messa all'ordine del giorno, poteva dire sì o no... no? Uno si sarebbe adeguato, capito? Uno avrebbe fatto i suoi passi, le sue cose.. perché quando dice Tambellini: ma come avete preso i soldi e siete usciti (riferito a Polis)?.. Ma di che parla Tambellini. La valutazione dell'Ernest Young e della Polis era di 18 milioni..noi abbiamo fatto uno sconto di tre milioni al Comune...Tambellini prima di parlare si sciacqui la bocca...noi siamo entrati in Polis alla terza gara... deserta! io sono uscito perché è arrivato Stancanelli e da allora Polis non ha fatto più niente». Nei primi giorni di ottobre 2010 sono in atto i preparativi che mirano a portare avanti la discussione in consiglio sulla variante dello stadio. Valentini con un sms a Ravenni e Chiari (4 ottobre) invita i due politici a farsi portavoce con i capigruppo per indicare una data per l'adozione della variante. Due giorni dopo Valentini riceve assicurazioni da Chiari con una telefonata che lo informa che il lunedì successivo è stato fissato un ordine del giorno del consiglio sullo stadio. «È stata una guerra» specifica Chiari esaltando il suo impegno nel raggiungimento di quanto ottenuto. Il 13 ottobre, un giorno prima dell'adozione della variante, Valentini invia a Chiari e Pierami un sms: «Parlato con Andrea (Tagliasacchi ndr) sarebbe molto apprezzato se sindaco proponesse formalmente di coinvolgere capogruppo in elaborazione convenzione 99 anni servirebbe a disinnescare problema piano attuativo sempre che stadio venga approvato». E si arriva alla sera del 15 ottobre. Successiva all'approvazione della variante. L'assessore Chiari chiama l'ingegner Andrea Ferro e si esprime a riguardo del suo operato di pubblico ufficiale, in funzione degli interessi dell'ingegner Ferro e dell'imprenditore Valentini. Chiari commenta soddisfatto la battaglia politica in favore dello stadio proposta da Valore che comporta ricadute in termini di lavoro e Ferro si sincera che Chiari abbia mantenuto il suo peso politico in giunta. Parlando di Valentini, Chiari dice che è il momento giusto di rimettergli le notule: intendendo che, al di là degli accordi formali o della notula, già avanzata da Ferro si potevano avanzare ulteriori pretese. Intercettazione tra Marco Chiari e Andrea Ferro sull'approvazione della variante stadio. Chiari Ho fatto le due stanotte in consiglio comunale! Ferro Comunque mi sembra che sia andata bene. Chiari Molto bene, m'hanno fatto anche gli applausi. Ferro Hai parlato anche te. Chiari Ho fatto l'intervento più bello di tutti. Se ti colleghi a Internet c'è la Gazzetta di Lucca con il mio intervento all'una di notte... Ferro Allora lo vado a vedere subito, son curioso. Chiari M'han dato il voto più alto...nonostante la poca simpatia. M'ha telefonato alle due il Valentini per farmi i complimenti. Leggiti la Gazzetta perché è bellino. Ferro Ora ci vado. Chiari Mi tocca faticà per trovarvi lavoro.. Ferro Mi dici Marco, ma te come assessorati rimane tutto uguale? Chiari Ma forse qualcuno in più. Ferro Il Valentini mi ha chiamato..è contento...si va avanti! Chiari Ora è tutto gasato!! È il momento di rimettergli le notule, te lo dico io! Immediatamente dopo l'inizio delle attività investigative gli inquirenti hanno la percezione che Maurizio Tani operasse in funzione degli interessi della Valore in collaborazione con i consulenti più fidati di Giovanni Valentini che concordano la formulazione di atti di competenza del funzionario legati all'approvazione del master plan dello stadio e del decadimento del piano attuativo della Variante Stadio. E su questa problematica un'intercettazione del 27 settembre è significativa. Quella tra l'ingegner Lisandro Gambogi al cugino Maurizio Tani. Gambogi: Volevo dirti che ho sentito una discussione l'altro giorno, che per fare la variante allo stadio ci vuole una variante al piano strutturale. Ho già sentito dire che la Provincia fa casino.. insomma te fai come ti pare. Tani: Ma se fan casino non mi pare vero. È stata la Provincia a dire vai avanti sul regolamento urbanistico. Gambogi: Ho capito, ma la Provincia ti può anche dire vai lì..su quel binario lì...mettiti sul binario..che il treno 'un passa...e poi passa il treno e te ci lasci la testa. Tani: Ma me l'ha detto il presidente (Baccelli, ndr) davanti al sindaco, al presidente e l'assessore all'urbanistica. E lo ha ripetuto davanti alla Lucchese, all'assessore e al dirigente. Gambogi: Maurizio ti voglio dire una cosa.. da cugino no? Te sei un architetto no? quindi le procedure le conosci bene...non te le deve dire il presidente della Provincia o pinco pallino. Io ho sentito una discussione l'altro giorno... erano architetti...dove parlavano che.. ma non possono mica fare il piano lì se non c'è... se era previsto nel piano strutturale».
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