Il Tirreno

Lucca

L'assessore Pierami non lascia Forza Lucca vuole chiarezza

A.P.

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L'assesesore Giovanni Pierami non si dimette.  Non appena l'assessore al bilancio prende la parola afferma subito di non aver ricevuto alcun avviso di iscrizione nel registro degli indagati e che, se se dovesse arrivare, è pronto a limitare il suo ruolo nell'amministrazione comunale agli atti essenziali.  Soprattutto per quanto riguarda l'approvazione del bilancio preventivo, l'atto fondamentale di programmazione del Comune che deve ancora essere approvato - e in tempi brevi se si vuole evitare il rischio del commissariamento d'ufficio - e che stando ai tempi approderà a Palazzo Santini tra il 10 e il 15 luglio.  «Non mi sono mai occupato di urbanistica o di grandi progetti - dice -. Ho fiducia nella magistratura e credo che sia suo dovere indagare, verificare e procedere in tempi brevi».  Intanto poco prima il capogruppo di Forza Lucca Maurizio Dinelli aveva dato la disponibilità del proprio gruppo per un eventuale azzeramento della giunta come atto di chiarezza.  «È giusto proseguire l'esperienza solo il sindaco riuscirà a dimostrare, come lui ha garantito e noi auspichiamo vivamente, la correttezza assoluta del proprio operato - si legge in un comunicato del gruppo consiliare -. Noi abbiamo voglia di fare chiarezza e di togliere ogni ombra dall'amministrazione comunale, per questo continueremo a fare iniziative sulla trasparenza come abbiamo sempre fatto.  «Quanto all'ipotesi del commissariamento pensiamo che porterebbe danni evidenti, interrompendo ogni iniziativa sulle fognature, le piste ciclabili, la riduzione delle tariffe, la riduzione dei buoni pasto e altre cose.  «Per noi rimane l'ultima ratio, se il sindaco deciderà in questo senso».

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