Il Tirreno

Lucca

Bimbo ucciso da un aneurisma

Luca Meconi
Nico Giannotti e due immagini dei funerali
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Nico Giannotti e due immagini dei funerali

Aveva 11 anni, inutile il trasferimento all'ospedale Meyer di Firenze

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 GALLICANO. «Eri un angelo in terra e adesso sarai un angelo in cielo». Tanta commozione ieri pomeriggio ai funerali di Nico Giannotti, il bambino di soli 11 anni morto mercoledì all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove era stato ricoverato di urgenza a seguito di un aneurisma cerebrale.  Nico si era svegliato al mattino con un forte mal di testa che è proseguito sino a fargli perdere conoscenza.  Subito trasportato all'ospedale San Francesco di Barga è stato poi trasferito al Campo di Marte a Lucca e poi all'ospedale pediatrico Meyer, specializzato per questo tipo di problematiche di natura neurologica in età infantile.  A Firenze il bambino è però deceduto.  Più di mille persone hanno partecipato al rito funebre celebrato nella cappellina del cimitero del paese da don Fiorenzo Toti, il parroco di Gallicano.  Una cerimonia che doveva essere intima, riservata e che invece ha attirato tantissima gente affranta e incredula.  Tanto dolore per i giovani genitori, molto conosciuti nella Valle: il padre Luca è dipendente della Kme di Fornaci mentre la madre, Marcella Ceccarelli, lavora al negozio Stefan di Gallicano.  Nico lascia anche una sorellina, Asia, di circa 4 anni.  Tutti hanno voluto portare il proprio saluto a questo piccolo angelo, che ci ha lasciati troppo presto.  "Eri il meglio, eri il più bravo", "Ricordo i momenti passati assieme: saltavamo sui banchi di scuola durante l'intervallo", ma anche: "Eri il più bravo quando giocavamo a calcetto", "Eri bello, eri forte, tanti sono gli aggettivi positivi per descriverti: proprio per questo Gesù ti ha scelto".  Oppure: "Ci manchi tantissimo, proteggici dall'alto, sappi che ti vogliamo bene": questi sono alcuni dei tanti messaggi che, al termine della cerimonia religiosa, gli amici di Nico hanno letto, rivolgendogli l'ultimo saluto.  Erano i suoi compagni di classe, ma anche i ragazzi della società sportiva di Barga nella quale anche Nico giocava, arrivati a Gallicano con la divisa di color celeste e con lo stendardo della società.  Era presente anche il vice sindaco Nardini con la fascia tricolore e il labaro del Comune.  L'amministrazione comunale, dalle 17,30 di ieri (orario di inizio dei funerali) aveva proclamato il lutto cittadino in tutto il territorio.  E mercoledì sera, appena appresa la notizia della morte, i compagni di classe di Nico e tutti gli abitanti di Gallicano sono stati contatti con un sms sul cellulare che si sono scambiati l'uno con l'altro in modo tale che così tutti hanno acceso una candela sulla finestra per ricordare Nico.  Un angelo salito in cielo.

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