Sicurezza
Tambellini propone di sospendere il lavoro del gruppo per il nuovo piano strutturale
«Azzerare le due varianti»
Fazzi chiede che le delibere stadio e S. Anna tornino in consiglio
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Azzerare le varianti urbanistiche. Quella dello stadio e quella al piano strutturale, che riapre la strada alla costruzione di un nuovo quartiere a S. Anna. La richiesta piomba in consiglio comunale dai banchi della maggioranza. La propone l'ex sindaco Pietro Fazzi un minuto dopo che il sindaco Mauro Favilla ha annunciato che non sospenderà le operazioni immobiliari al centro dell'inchiesta sulla corruzione che ha portato in carcere l'assessore ai grandi progetti, Marco Chiari, e il dirigente dell'urbanistica, Maurizio Tani. Per non bloccare il settore, però, Favilla (indagato per concorso in corruzione) si è già riorganizzato: ha passato la delega all'urbanistica a Mauro Di Bugno, già dirigente dell'edilizia privata, sgravato, però, dell'ambiente che potrebbe essere assegnato a Gabriele Montagnani. Le deleghe di Chiari, soprattutto quella alla mobilità, Favilla ha deciso di tenerle per sè. Ha riassegnato solo quella sul decoro urbano a Moreno Bruni, l'assessore al turismo. Perciò è già pronto a ripartire. Se non fosse per Fazzi che vuole la revoca delle due delibere con cui il consiglio comunale ha adottato la variante dello stadio (ottobre 2010) e la variante di minima al piano strutturale (17 gennaio 2011). «Dobbiamo prendere atto - dice - del fatto che alcune scelte avevano una valenza diversa rispetto a quella che noi pensavamo». Un'ammissione che arriva anni dopo l'approvazione, avvenuta proprio durante i suoi mandati, del piano strutturale e del regolamento urbanistico, che hanno reso possibile la progettazione del nuovo quartiere a S. Anna. Per il capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini, però non sarebbe possibile annullare le varianti adottate che hanno già fatto scattare le norme di salvaguardia sul territorio. Semmai - osserva Tambellini - le due varianti dovrebbero essere adeguate in tempi brevissimi alle osservazioni della Provincia e della Regione che, ad aprile, ha chiesto lo stralcio del progetto del Parco di Sant'Anna dalla variante al piano strutturale. Tambellini, però, va anche oltre. Dopo che la Procura ha contestato l'attendibilità della relazione di monitoraggio sull'edificato, in base alla quale è stata prodotta la variante al piano strutturale, il capogruppo del Pd chiede di sospendere «il lavoro del gruppo di architetti che si occupa di urbanistica e della redazione del nuovo piano strutturale». È probabile che Favilla non faccia nulla di quello che gli viene chiesto in aula. Infatti, ribadisce «come ho sempre detto da quando mi sono insediato che il gruppo Valore ha il diritto morale e anche di più (per il mancato rilascio nei tempi fissati per legge) costruire a S. Anna, secondo quanto previsto dal regolamento urbanistico del 2004. E se una modifica fosse possibile sarebbe solo per concessione della società, non per imposizione del Comune che non potrebbe violare diritti acquisiti». Trasparente - insiste Favilla - è anche la variante dello stadio «i cui lavori verranno realizzati tramite una gara per la concessione del diritto di superficie, dietro pagamento di un canone: il consiglio comunale voterà la percentuale di questo canone annuo da versare alla Lucchese calcio». Sempre che il consiglio segua Favilla su questa linea. Il Pd no che per domani ha già organizzato una manifestazione di protesta in piazza San Michele. Alessandro Petrini (altri servizi a pagina 3)
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